VIDEO – Dentro il Crystal Palace: giornata ESCLUSIVA a Copers Cope, faccia a faccia con Mark Bright

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Una giornata intensa, unica e speciale.

Oggi vi portiamo direttamente in casa del Crystal Palace Football Club.
Venerdì 15 febbraio, sono le 10.45 precise, una temperatura anomala da queste parti, con un sole accecante e temperature primaverili.

Siamo solo a febbraio e nella capitale inglese sembra appunto già primavera. Ci troviamo a Copers Cope, siamo precisamente nel distretto di Beckenham. Sono zone molto tranquille, file di case tutte uguali, ognuna col suo piccolo giardino che dà sulla strada. Gli anziani che passeggiano con i cani al guinzaglio, le mamme con i passeggini e il camioncino dei gelati parcheggiato in fondo alla via. Non sembra di essere a Londra, questo scenario ricalca la profonda Inghilterra, infatti siamo molto più vicini alle campagne del Kent e molto più lontani dalla City. La “passeggiata” finisce quando intravediamo il cartello che indica Training Ground Copers Cope Road.

Imbocchiamo una stradina privata, trovandoci davanti a un enorme cancello alto almeno quattro metri, citofoniamo e ci annunciamo alla reception. Una volta entrati, ci viene incontro il nostro mentore, faccia a faccia con la leggenda Mark Abraham Bright. Si fa chiamare semplicemente Mark, memore dei vecchi tempi, quando al Selhurst Park era un idolo incontrastato della folla. Dal 1986 al 1992 collezionò 227 presenze e ben 92 goal con la maglia delle Eagles. Mark ci dimostra una disponibilità eccezionale, sin dai primi passi. Ci offre la colazione e ci introduce allo staff.

Dopo aver gustato il nostro caffè, ci dirigiamo con Mark sul balconcino della mensa: da sotto la tettoia iniziamo a scorgere pian piano tutti i giocatori, il primo è Julian Speroni, a seguirlo tutti gli altri. I vari Tomkins, Kelly, Townsend con le pettorine gialle, seguono Benteke, Ayew, Max Meyer con le pettorine rosse; via via arrivano tutti, Michy Batshuayi arriva palleggiando, l’ultimo della fila è ovviamente Wilfried Zaha.
Mark ci dice che Zaha è uno dei punti di forza di questa squadra, è un giocatore eclettico, che peró a volte si lascia troppo andare; il pubblico lo adora e spesso gli perdona anche sciocchezze del calibro dell’espulsione a Southampton. Zaha la scorsa stagione, nel momento più complicato, si prese la squadra sulla spalle: Mark si augura che Wilfried, possa fare altrettanto quest’anno.

Benteke inzia una sessione di scatti, con Michy Batshuayi potrebbe formare una coppia d’attacco tutta belga. Mark ci dice che i due attaccanti sono molto simili, Roy Hodgson deve avere la certezza di avere un centrocampo tatticamemte pronto a supportare le due punte, qualora giocassero insieme.

Dopo una ventina di minuti, Mark ci conduce nella sala delle tattiche.
Notiamo subito sulla lavagna il solito 4-3-3 speculare di Hodgson: i tre pallini rossi dei tre davanti sono Zaha, Benteke e Andros Townsend. Benteke per l’FA Cup e Batshuayi per la Premier? Mark glissa con un “Maybe”.

Oggi siamo l’ombra di Mark Bright, ne siamo ben felici perché di lì a poco succede qualcosa che ha dell’incredibile. Alle nostre spalle arriva il Presidente, sì, proprio Steve Parish in persona, ci dà una stretta di mano forte e con un sorridente “Welcome” ci invita a seguirlo giù per la scala. Ci troviamo direttamente sui campi d’allenamento, a non più di 1 metro dai giocatori, che intanto hanno iniziato a fare stretching.

Il Presidente si defila, salutandoci con un italianissimo “ArrivedOrci” e ci lascia nelle sapienti mani di Bright. Roy Hodgson forma un cerchio al centro del campo e inizia a formare due squadre. Mark ci dice che il Mister durante gli allenamenti è maniacale nelle tattiche, cura sempre la percentuale di passaggi riusciti e ha un’attenzione particolare per il  gioco a palla bassa. Non tardiamo a capire che le parole di Mark trovano subito conforto, Hodgson grida e si agita quasi fosse una partita vera.

Zaha mette subito in mostra la sua classica serpentina in mezzo a due, tre e quattro avversari, dalla parte opposta Benteke mette in luce il suo strapotere fisico, la tecnica di Townsend non tarda a uscire, il suo classico incedere, dribbling su Tomkins e palla in mezzo per Batshsuayi, che con un tiro rasoterra di rara precisione, buca Guaita. Roy applaude, richiama spesso i portieri a giocare il pallone corto sui difensori centrali e dice ai terzini di accorciare.

Mark ci confessa che, in questa seconda parte di stagione, il pubblico, anche complice il recupero di Benteke e il neo acquisto Batshuayi, si aspetta molto. Il Palace per le prestazioni offerte sul campo, meriterebbe un’altra classifica, nella rosa ci sono elementi importanti e il Club pensa anche al futuro. Dopo due mini tempi da 20 minuti, Hodgson, come si suol dire, manda tutti a bere un tè caldo.

Noi, che siamo sempre l’ombra costante di Mark, ci dirigiamo in palestra. Una volta dentro la gym, notiamo subito una lavagna gigante: sovrimpresse tutte le statistiche possibili e immaginabili; Zaha è il più veloce, Luka Milivojevic ha la percentuale più alta di passaggi realizzati, Wan-Bissaka il migliore della squadra e addirittura di tutta la Premier, in quanto a dribbling riusciti. Siamo in un luogo assolutamente off limits, è permesso entrare solo agli addetti ai lavori e ai giocatori ovviamente, dobbiamo essere silenziosi e discreti.
Mark ci permette di scattare qualche instantanea, assolutamente esclusiva, mentre nel frattempo ci spiega che gente come Mamadou Sakho riesce a saltare anche a quasi 2 metri da terra.

La palestra è un vero e proprio quartier generale, dove sono custoditi i segreti delle Eagles. Potremmo andare avanti all’infinito, ma Mark ci invita a dare un’occhiata al plastico del nuovo stadio e quindi lo seguiamo nella Main Reception. Qui ci troviamo di fronte al prototipo in miniatura del nuovo Selhurst, Bright non tarda certo ad offrirci un altro caffè, che è l’inizio di un’altra conversazione molto interessante, dove ci rivela particolari esclusivi.

Il nuovo Selhurst Park, quello che verrà e quello che sarà del mondo Eagles…per il momento preferiamo fermarci qua, ma vi promettiamo che vi racconteremo tutto in uno dei prossimi articoli. Quindi vi invitiamo a rimanere sintonizzati sulla nostra pagina, per seguire il mondo delle aquile di Londra e tutte le altre news del calcio d’oltremanica. Un ringraziamento speciale a Mark Bright per la sua competenza massima e la sua disponibilità incredibile.
See you soon mate.

 

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