EDITORIALE – 20° Giornata Premier League: Ad un passo dal record, all’ultimo Giro”ud” di orologio ed occhio ai Diavoli

editoriale 20 Giornata Premier LeagueCari amici di Passione Premier League, siamo giunti alla giornata numero 20, la prima di ritorno, del campionato più bello del mondo, un campionato al momento ancora molto equilibrato e sempre più emozionante. Ma voi vi siete persi qualcosa di questa giornata? Non preoccupatevi, potete recuperare tutto grazie al nostro editoriale.

LUNEDEVILS – La prima giornata di ritorno si è aperta con il match del Riverside Stadium, dove il Middlesbrough di Aitor Karanka ha affrontato i campioni in carica del Leicester di Claudio Ranieri. Un match molto sotto le aspettative, terminato con uno scialbo 0 a 0.

Al The Hawthorns abbiamo assistito all’ultima comparsa di Mike Pheelan sulla panchina dell’Hull City. Le Tigers hanno infatti per per 3 a 1 in casa del WBA di Tony Pulis, ritornando ad occupare l’ultima posizione in classifica; per le Baggies un’altra importante vittoria per raggiungere la salvezza il prima possibile.

Chi invece ha deluso le aspettative dei propri tifosi è il Liverpool di Jurgen Klopp, che continua a vincere i grandi match ma continua a perdere punti contro le c.d squadre minori. Allo Stadium of Light è stato il Sunderland di David Moyes a sgambettare i Reds e a conquistare un punto prezioso per la corsa salvezza.

Terza sconfitta consecutiva per il Southampton di Claude Puel, che in questo turno cade al Goodison Park ai danno dell’Everton di Ronald Koeman. Una vittoria che mantiene le Toffees in piena corsa Europa, una sconfitta che fa pensare in casa Saints.

L’ultimo match di questo lunedì è stato sicuramente il match che ha fatto parlare in tutta Inghilterra per via dell’arbitraggio del signor Mike Dean. All’Olympic Stadium il West Ham di Slaven Bilic è caduto sotto i colpi del Manchester United di José Mourinho (giunto alla 6° vittoria consecutiva) ma ha molto da recriminare, basta notare anche la revoca della squalifica di Feghouli, espulso ingiustamente nel primo tempo.

ALL’ULTIMO GIRO”UD” DI OROLOGIO –  Al Dean Court è invece andato in scena il match più pazzo di questa 20° giornata di Premier League. Il Bournemouth di Eddie Howe continua a mostrare un bellissimo gioco ma crolla nel finale di gara, ebbene si, contro l’Arsenal di Arsene Wenger passa in vantaggio di ben 3 reti ma si fa raggiungere nel finale da una rete di Oliver Giroud. Un punto comunque guadagnato per le Cherries, due punti persi, o forse uno guadagnato per i Gunners.

Continua a crollare anche il Watford di Walter Mazzarri, che nelle ultime gare ha conquistato soltanto un punto. Al 365 Bet Stadium è lo Stoke City di Hughes ad aggiudicarsi i 3 punti ed a superare i gli Hornets in classifica.

Colpo di reni dello Swansea di… Alan Curtis, eh già, gli Swans hanno esonerato Bradley, nominato il nuovo mister ma hanno mandato in panchina il 2° per questa gara così delicata. Al Selhurst Park i cigni gallesi vincono lo scontro diretto con il Crystal Palace di Sam Allardyce ed agguantano il treno salvezza, ormai distante solo un punto.

FINE DEI RECORD – L’ultimo match della prima giornata di ritorno era senza ombra di dubbio il più atteso, perché al White Hart Lane il Tottenham di Mauricio Pochettino ha ospitato la capolista Chelsea di Antonio Conte. Una partita che ha visto i Blues fermarsi ad un passo dal record dei record, ebbene si, gli uomini di Conte sono stati battuti per 2 a 0 e fermano la loro striscia di vittorie consecutive a 13, ad un passo dal record di Wenger. Una vittoria fondamentale per gli Spurs, che salgono al 3° posto, riaprono il campionato e confermano la loro imbattibilità casalinga.

CLASSIFICA
Chelsea 49, Liverpool 44, Tottenham, Manchester City 42, Arsenal 41, Manchester United 39, Everton 30, WBA 29, Bournemouth 25, Southampton, Stoke City 24, Burnley 23, West Ham, Watford 22, Leicester 21, Middlesbrough 19, Crystal Palace 16, Sunderland, Swansea 15, Hull City 13.

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Cinus Antonio

Nato a Cagliari il 21/02/1992, laureando in Economia e Gestione Aziendale nella facoltà di Cagliari. Il mondo del calcio è la mia vita, pratico questo sport sin da quando avevo 5 anni. Bomber ? Ovviamente, dentro ma soprattutto fuori dal campo.
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