FOCUS-Ma da dove arriva questo”Tinkerman” Ranieri?

Bisogna essere onesti con se stessi, non salire sul carro del vincitore di turno e non fare “prostituzione intellettuale”(cit.).Quando il 13 Luglio corrente anno ormai finito Claudio Ranieri è stato annunciato come nuovo manager del Leicester non solo tutti hanno immediatamente pensato al veloce e repentino flop ma nessuno ha pensato allo sconvolgimento dei tifosi dei Foxes che non possono ricordare la prima esperienza dell’allenatore testaccino nella terra d’Albione.Immaginatevi un ragazzetto tifosissimo e innamorato della sua squadra che in un inizio estate assapora un top-manager o almeno un allenatore emergente europeo attratto dal naturale fascino della premier league e parliamoci chiaro dal fiume di sterline in cui gongolano gli addetti ai lavori; e chi si ritrova il nostro amico? Claudio Ranieri. La sua prima naturale,comprensibile risposta è:CHI???

Chiaro, ora è primo in classifica, squadra rivelazione, Vardy, Mahrez, rivincita su Mourinho(più mediatica che altro) tutto bellissimo ma dopo aver compreso in estate il ragazzino bisogna girare la medaglia e chiedergli con fare sospettoso quasi minaccioso: ma tu dopo 39 punti in 19 partite ti sei andato quanto meno a leggere superficialmente la storia, la provenienza del tuo nuovo amato condottiero?

Per chi la risposta è si, bravo cosi si fa!Per i no tanto carbone dalla Befana e non ti preoccupare che ci pensiamo noi  a rimediare…Caro mio devi sapere che Claudio Ranieri è romano che più romano non si può ed è nato ovviamente a Roma nel 1951.Da roccioso difensore(anche se non è la fase che ci interessa di più) entra nella storia del Catanzaro(no, non sei obbligato ad andare a vedere cosa diavolo è o dove sta Catanzaro, ma ti farebbe indubbiamente bene!) con 225 presenze chiudendo con due significative esperienze a Catania e Palermo.Inizia ad allenare nel’86 alla Vigor Lamezia e alla Puteolana trovando poi sbocco in C1 in una grande piazza del calcio italiano:Cagliari.Tre anni in Sardegna e tre capolavori, doppia promozione e salvezza insperata, gli valgono la chiamata del Napoli nel 1991 dove al primo colpo conquista il quarto posto e il ritorno in Europa della squadra partenopea ma a Novembre del 92 un poker casalingo subito per mano di Van Basten gli costano il posto.Dal 1993 al 1997 passerà quattro anni alla Fiorentina accettando di scendere in B;riporta subito i viola in massima serie e getta le basi per quella che sarà una Fiorentina tra le più belle di sempre sotto la guida di Malesani prima e Trapattoni poi.

A questo punto arriva la svolta,inizia il tour europeo: nel Settembre del’97 accetta la panchina bollente di un Valencia in crisi che porta prima al nono posto e poi alla vittoria in coppa Intertoto;l’anno dopo ancora meglio per Ranieri infatti porta la sua squadra alla qualificazione alla Champions League e alla vittoria in Coppa del Re contro l’Atletico Madrid che a sopresa sarà proprio la sua futura squadra!Purtroppo l’avventura in riva al Manzanarre sarà funesta e di soli 8 mesi certamente per qualche colpa del tecnico romano ma soprattutto per la situazione generale del club, addirittura in amministrazione controllata.Nonostante tutto neanche in questa difficile situazione il mister perderà le doti che lo hanno sempre contraddistinto:estrema signorilità,aplomb inglese, dedizione al lavoro.Siamo arrivati al Settembre del 2000 e il nostro accetta la corte del Chelsea(dove guadagnerà il soprannome Tinkerman per la leggendaria indecisione nel dare le formazioni) e guiderà i Blues per 199 partite vincendone 107, consacra Terry,Lampard e Zola e raggiunge una semifinale di Champions League prima di essere sacrificato in nome dell’essere poco glamour per i petrorubli di Abramovic.Segue un fugace e poco degno di nota ritorno al Valencia durato 8 mesi dove comunque prima dell’esonero arriva la vittoria della Supercoppa Europea.

Dopo due anni di inattività nel Febbario 2007 torna in Italia e salva il Parma in una situazione decisamente complicata;ciò gli vale un’immediata chiamata da parte di una Juventus che cercava di tornare al suo abituale posto dopo il ciclone “Calciopoli”:prima del contestabile esonero del 2009 arriva un terzo posto e prestazioni nettamente superiori al valore della rosa,specialmente in champions league. A Settembre arriva la chiamata delle chiamate: la Roma;saranno diciotto mesi difficili ma bellissimi e intensi, finale di Coppa Italia,scudetto letteralmente sfiorato e inoltre vince un derby tenendo in panchina Totti e De Rossi(cosa no da tutti).Nota stonata alla fine: viene esonerato dopo una sconfitta 4-3 subita al Marassi col Genoa dopo che la sua squadra stava vincendo all’intervallo 0-3.Si sentì fortissimo l’odore di complotto organizzato dalla sua stessa squadra.Altro giro altra corsa altro esonero quantomeno discutibile: 6 mesi all’Inter dove non viene minimamente accontentato sul mercato e dove i risultati erano in linea col valore della squadra.

Tranquillo ragazzo il tuo amato Leicester si sta avvicinando, mancano giusto un biennio al Monaco(promozione immediata e poi secondo posto dietro al PSG) e nuovo esonero:arriva al suo posto Jardim, è più figo ma non combina molto di più con una rosa piena zeppa di giocatori pagati a peso d’oro che Ranieri poteva solo sognare.Nel luglio 2014 il patatrac:firma un contratto biennale con la Nazionale greca, con l’obiettivo di portare gli ellenici agli Europei.Il 15 novembre seguente, a causa della sconfitta casalinga per 0-1 rimediata contro le Fær Øer, viene sollevato dall’incarico. Nelle precedenti tre partite aveva raccolto un solo punto, pareggiando per 1-1 contro la Finlandia e perdendo contro la Romania(0-1) e l’Irlanda del Nord(0-2).

Finalmente siamo arrivati al 13 Luglio 2015 e alla clamorosa firma col Leicester con cui sta stupendo davvero tutti…anche te!

Ultima postilla curiosa:Da allenatore non ha mai perso un derby né in Spagna (con Atlético Madrid e Valencia) né in Italia (con Inter, Juventus e Roma) e inoltre ha dimostrato di cavarsela anche con eventuali studi in sociologia affermando:Ho capito vivendo a Londra, che due inglesi fanno un popolo, ma 57 milioni di italiani no.

Good luck Tinkerman!