La storia di David Seaman

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12 Oct 1996: David Seaman of Arsenal gives the instructions during the FA Carling Premier league match between Blackburn Rovers and Arsenal at Ewood Park in Blackburn. Arsenal went onto win the game by 0-2. Mandatory Credit: Shaun Botterill/Allsport

I giocatori sono tanti, tantissimi, ma solo pochi hanno fatto la storia e reso grandi e grate le squadre in cui hanno militato. In Inghilterra, come in ogni campionato che si rispetti, il legame tra tifosi e giocatori è speciale, instabile e talvolta soprattutto indelebile. È il caso di David Seaman.

David Andrew Seaman, nato a Rotherham il 19 settembre 1963, ha iniziato la propria carriera con il Leeds United nel 1981 per poi passare a giocare il Fourth Division con la maglia del Peterborough un anno più tardi. Qui vi rimane fino al 1984, tempo di collezionare ben novantuno presenze nella quarta serie professionistica britannica.
Nell’estate passa al Birmingham city per circa 100 mila euro, settantacinque presenze e due anni tra prima e seconda divisione.

Nel 1986 viene ceduto al Queens Park Rangers con cui raggiunge la propria maturazione calcistica, ben quattro anni e la prima convocazione nella nazionale maggiore dell’Inghilterra del 1988. Due anni più tardi arriva un’offerta irrinunciabile: l’Arsenal è interessato al giovane portiere che tanto bene ha fatto parlare di lui ai Mondiali del ’90, durante i quali ricoprì il ruolo di riserva di Peter Shilton, eroe della selezione britannica.

Il ragazzo non ci pensa due volte, il QPR incassa due milioni di euro, e David si accasa alla corte dell’Arsenal di George Graham, con cui vince il campionato nel 1991. Tre anni dopo vince la Coppa delle Coppe battendo 1-0 il Parma in finale; i successi proseguono con l’arrivo a Londra di Arsène Wenger. Nel ’98 e nel 2002 arrivavano due successi in campionato, e complessivamente la quarta FA Cup della sua carriera. Nel mentre stabilisce il record di appena 17 goal subiti in 38 partite.

Nel 2003, alla sua ultima stagione con l’Arsenal, raggiunge la presenza numero 1000 entrando nella storia del club. Conclude la sua carriera nel 2004 al Manchester City a causa di un brutto infortunio, lasciando un ricordo indelebile nella mente di tutti gli appassionati di calcio.

di Tommaso Vecchiarelli

Tommaso Vecchiarelli