In Inghilterra ha giocato più di 300 partite, nell’unica stagione giocata con il Liverpool ha vinto praticamente tutto. Da anni viveva in Spagna, dove aveva disputato gli ultimi anni di carriera ed era diventato un apprezzatissimo conduttore televisivo in ambito sportivo, non solo calcistico. Ma Michael Robinson ha dovuto arrendersi a 61 anni ad un melanoma. I medici subito gli avevano detto che non ci sarebbero state cure: il tumore era in fase troppo avanzata.
Il suo decesso ha destato enorme rumore in Spagna, il paese in cui viveva da anni, in Inghilterra, il paese che gli aveva dato i natali e che lo aveva consacrato al calcio e in Irlanda, il paese per cui aveva indossato la maglia della nazionale grazie alle origini dei suoi genitori. Ex attaccante a cavallo degli anni ’70 e ’80, Robinson disputò le sue migliori stagioni con le maglie di Preston North End (15 gol in 48 gare ad inizio carriera) e Brighton (37 reti in 113 match dal 1980 al 1983). Nel mezzo una stagione al Manchester City e, nel 1983, il salto al Liverpool. Ci resta una sola stagione ma ha la soddisfazione di vincere campionato, Coppa dei Campioni e League Cup. Dopo i Reds tappa al Qpr per due annate, prima di concludere la carriera all’Osasuna, in Spagna, paese in cui decise di restare una volta ritiratosi.
Robinson aveva iniziato a lavorare proprio in Spagna come commentatore subito dopo il ritiro. Celebre è la sua presenza a “El dia despues”, trasmissione calcistica da lui condotta per 14 anni dal 1991 al 2005. A dicembre 2018, proprio in tv, aveva annunciato la sua malattia. Sì è arreso ieri, a soli 61 anni, dopo una vita trascorsa tra Inghilterra e Spagna.
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