Ultimo in classifica, autore di una stagione veramente disastrosa, il Norwich rischia concretamente di far ritorno subito in Championship ma la posizione del club in questo periodo di crisi e grande incertezza è chiarissima: se dovremo retrocedere, lo faremo sul campo.
È la linea intrapresa un po’ anche dagli altri club attualmente in zona rossa, ribadita con forza dal direttore sportivo Stuart Webber che al britannico Sky Sports ha promesso battaglia alla federazione: “Pensiamo che la retrocessione debba essere decisa sul campo, non fuori, perché la grande questione di cui discutiamo sulla ripresa del campionato è che ci sta bene se ripartiamo e tre squadre sono retrocesse – dice Webber -. Siamo ultimi, ma non alla deriva. I punti che ci separano dal 16esimo posto sono 6, per cui potremmo giocarcela. E se torniamo in campo per completare la stagione ok, va bene. Ma anche la Championship allora deve ripartire e giocare tutte le partite. Quello che non accetteremmo noi è scendere in campo, completare le partite, essere retrocessi e veder salire qualcuno dalla Championship senza che abbia finito il campionato“.
Su questo punto il Norwich non transige, respingendo al mittente le accuse dei grandi club che parlano di ostruzionismo finalizzato a tutelare i propri interessi. Mentre si avvicina la data della ripresa, i club sono ancora in grande fermento.




