Harry Maguire, il leader che mancava al Manchester United

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Negli ultimi anni sono state imputate molte cose alla dirigenza del Manchester United; indifferenza, superficialità tra le altre. Il tema più ricorrente riguarda però l’aspetto legato al mercato, che di recente dalle parti di Old Trafford ha visto spese folli ma con pessimi risultati. La rosa del club presenta un difetto in particolare che si tramanda dal post Ferguson, la mancanza di un leader; quello che una volta rappresentavano i vari Rooney, Scholes, Giggs è stato nelle ultime stagioni una goccia nel lago dei difetti in casa Red Devils.

La situazione è sembrata evolversi con l’acquisto di Harry Maguire dal Leicester City la scorsa estate. Arrivato a Manchester con le etichette di “sopravvalutato” e “strapagato”, ha saputo conquistare il cuore dei tifosi partita dopo partita e a suon di prestazioni sfavillanti; certamente non sono mancati gli errori, ma la costanza unita a grandi abilità tecnico-fisiche hanno consentito al centrale britannico di scalare una vetta apparentemente insormontabile.

Inoltre, con l’addio di Ashley Young durante il mercato di gennaio, è stato nominato nuovo capitano della squadra. Un privilegio non da poco, quello di essere a capo di uno dei club più prestigiosi di tutto il Regno Unito. Maguire è stato scelto per guidare un team costituito da molti ragazzi giovani, considerato l’elemento con le più spiccate doti di leadership, capace di prendere decisioni esclusivamente mirate al bene del gruppo. In poche parole, il leader che mancava.

di Tommaso Vecchiarelli

 

Tommaso Vecchiarelli