Chissà cosa avranno pensato i tifosi del Manchester United nel vedere Romelu Lukaku, bello sorridente, con il titolo di MVP di Europa League tra le mani.
L’attaccante belga, approdato nell’estate 2019 all’Inter, è completamente rinato grazie alla cura Conte. 34 gol siglati alla sua prima stagione in maglia nerazzurra, come un certo Ronaldo a cui va aggiunto anche il secondo posto conquistato in Serie A.
L’autogol in finale di Europa League contro il Siviglia ha condannato l’Inter ma non ha di fatto cancellato la sua super stagione. Lukaku è stato eletto ieri MVP con 270 punti, battendo nettamente i suoi rivali. Seconda posizione proprio per un giocatore del suo ex Manchester United, Bruno Fernandes.
Romelu si è così messo alle spalle l’avventura, non del tutto esaltante con i Red Devils. Una storia finita male, con Solskjaer che dal suo arrivo gli ha spesso preferito Marcus Rashford nella formazione iniziale.
42 gol in 96 presenze totali con la maglia del Manchester United in 2 anni, 37 quelle già realizzate con la maglia dell’Inter in poco più di un anno e in 53 presenze. Questi numeri evidenziano l’opposto rendimento e fanno crescere ancora di più i rimpianti all’Old Trafford.
Lukaku andava gestito diversamente, coccolato come fa Conte, messo al centro del gioco di squadra con il suo utilissimo gioco di sponda. Il Manchester United ha perso un grande giocatore ma soprattutto un grande leader. Forse bisognava pensarci un po’ di più.
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