EVERTON – Jagielka “C’è ancora da lavorare”

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In un’intervista al sito ufficiale dell’Everton, Phil Jagielka ripete che gli attaccanti dell’Everton possono ritrovare confidenza col gol, cercando di infondere la fiducia necessaria per riprendersi dalla delusione della sconfitta contro il Chelsea di ieri sera.

Una sconfitta che fa doppiamente male se si nota che gli uomini di Martinez sono andati vicinissimo al quarto scontro senza subire reti, oltreché al secondo pareggio a reti bianche, prima di un tiro di Willian debole ma deviato che si è infilato alle spalle di Tim Howard e che ha garantito i tre punti alla prima della classe, e della classifica. Un risultato beffardo maturato negli ultimi minuti, con l’espulsione di Gareth Barry all’88esimo per doppia ammonizione e il gol arrivato all’89esimo, un risveglio amaro che pone fine alla strisicia “positiva” di sei gare per l’Everton, in una serata che avrebbe potuto raccontare tutt’altra storia se non fosse stato per un paio di parate miracolose di Petr Cech su tiri velenosi di Romelu Lukaku.

Notando un parziale miglioramento, dal ritorno delle vacanze natalizie, Jagielka è tornato a spronare il fronte d’attacco della sua squadra, ha infatti dichiarato dopo la sconfitta della scorsa notte: “Dovevamo fare qualcosa, abbiamo concesso molti gol e non ne abbiamo segnati abbastanza all’inizio della stagione. La cosa più facile da fare era rimediare agli errori difensivi, e credo che da Natale in poi lo stiamo facendo. Contro il Chelsea abbiamo retto e abbiamo avuto un paio di opportunità per segnare, ma siamo ancora timidi sotto porta. Abbiamo bisogno solo di un paio di buoni risultati, e gli attaccanti ci stanno provando in tutti i modi, d’altronde segnare è anche la cosa più difficile da fare. Martinez è contento dell’assetto difensivo, quindi dobbiamo migliorare dalla trequarti in poi. Riguarderemo la gara e affronteremo insieme questo problema”. In definitiva, il difensore centrale della Nazionale inglese chiosa affermando: “Non direi che abbiamo offerto una cattiva performance, quanto piuttosto che siamo stati un po’ sfortunati”.