Whites Corner – Leeds ok sul campo, nuvole sull’immediato futuro

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Continua il campionato del Leeds, senza obiettivi concreti ma non senza soddisfazioni. Non rimane che condurre in porto ormai un (altro) campionato da metà classifica; questo ha però un sapore diverso: la situazione ai primi di Gennaio era preoccupante al punto da non far dispiacere neanche un insipido 16° posto come piazzamento finale, simile alle due stagioni passate, dove era maturato in maniera opposta, partendo alti e crollando con l’andare della stagione. Ciononostante, la salvezza neanche in questi ultimi casi arrivava prima delle 3-4 giornate conclusive,  riuscendo a far vivere momenti di terrore e angoscia ad ogni singolo tifoso. Quest’anno invece se a 7 giornate manca la matematica è solo perchè 21 punti di vantaggio sono effettivamente tanti da accumulare. La salvezza è in cascina “concretamente” dal 36° turno, l’aritmetica potrebbe provarla già al prossimo.

Nei tre precendenti turni da segnalare un calo verticale del gioco, dato negativo, ma una media punti pressochè inalterata, dato più che positivo. Lo 0-0 col Nottingham Forest è partita discretamente giocata ma priva di grandi occasioni tra due squadre senza più nulla da chiedere.
Note importanti nella gara col Fulham, alla quale dedicheremo più spazio.
Si andassero a vedere le statistiche ci si stropiccerebbe gli occhi per almeno 40 minuti, più o meno il tempo necessario al Leeds per fare il primo tiro in porta.
Ed il gol.
27 (VENTISETTEtiri a 8, 7 in porta a 5.
Risultato finale? 0-3.
Un mix di fortuna, cinismo, Fattore-S (di Silvestri) contribuisce ad un risultato assolutamente inequo per quanto visto in campo. Quel 18.03 a Craven Cottage assiepati con altri 3500 tifosi nel Putney End, vi erano anche 19 tifosi di LeedsUnitedItalia, compreso il sottoscritto. E nemmeno la copiosa birra scorsa nelle ore precedenti la partita ha impedito che si notasse ciò – anzi, ha solo aumentato l’euforia per una vittoria del genere.  Un dominio totale, anche con i padroni di casa in 10 uomini e che colpiscono due pali.
Vero però, d’altro canto, che il Leeds segna nei momenti giusti: 40’pt nel momento di maggior forcing del Fulham, 48’st appena tornati in campo per domare psicologicamente il tentativo di rimonta, 88’st per chiudere definitivamente i conti, arrotondare il punteggio e lasciare svuotare ulteriormente l’impianto, già da alcuni abbandonato intorno al 65° minuto. Ci pensano rispettivamente Byram, Bamba e Antenucci

Foto da Craven Cottage di Fulham-Leeds sul profilo Facebook e Twitter di LeedsUnitedItalia (Facebook: https://www.facebook.com/Leedsuniteditalia?ref=ts&fref=ts Twitter: https://twitter.com/leedsunitedita)

a firmare il tabellino e a tornare da Londra con 3 punti che tirano ancora più su i Whites.
Prosecuzione di Fulham è in qualche modo la partita di Bloomfield Road con il Blackpool fanalino di coda: un 1-1 fastidioso, neanche tanto vista la situazione in realtà, ma frutto di un primo tempo per larga parte dominato dagli Orange. E se domina una squadra da 22 punti in classifica, anche se attenuanti ce ne sarebbero, e non poche, forse a livello di gioco si potrebbe far qualcosa. Anche qui tuttavia si fa il proprio lavoro e solo un’improbabile segnalazione che annulla il gol dell’1-2 al 93′ a Bellusci evita al Leeds la sesta vittoria nelle ultime sette uscite in campionato.

La classifica è rassicurante, 52 punti e 17 di vantaggio sulla terz’ultima. Prossime partite non semplici, arriva il Blackburn a Elland Road per una partita tra squadre tranquille e senza grosse ambizioni e due giorni dopo, nel turno di Pasquetta, in casa di un Wolves ultimamente straripante e trovatosi come ottavo incomodo per un posto nei play-offs, distanti solo due punti.

Nulla da chiedere in più a questo campionato, dunque. Si potrebbe quindi pensare: “quale situazione migliore per programmare la nuova stagione, valutare il rinnovo in panchina di Redfearn e sfruttare queste partite per trovare nuovi assetti o testare i giovanissimi dell’Academy?”
La risposta è un “Si, magari”.
I problemi dirigenziali sono sempre presenti e sempre piuttosto ingombranti nella storia del Leeds e la situazione attuale non fa differenza. Cellino è squalificato fino a metà Aprile/inizio Maggio e si barrica dietro ciò per non svelare le sue carte. Che a questo punto sarebbe lecito pensare possano essere contrarie a ciò che il buonsenso dominante imporrebbe.
Redfearn nel frattempo chiede si inizi già a lavorare sulla programmazione della prossima stagione e spinge per un meritato rinnovo.

Dopotutto, evitando una retrocessione clamorosa ma ad un certo punto non così improbabile, ha salvato la squadra (sportivamente) e la società (sportivamente e finanziariamente). E ha salvato probabilmente lo stesso Cellino, dal punto di vista non tanto sportivo quanto del personaggio. Ha lanciato i “suoi” talentini nella Championship con brillanti risultati costruendo una base fertile sulla quale costruire ed un tesoretto tecnico (e di conseguenza economico) dal quale attingere, se curato a dovere nell’immediato futuro, per l’eventuale ritorno della squadra in Premier, obiettivo (non)dichiarato e sogno di tutti i tifosi del club e probabilmente non solo.
Ad ogni domanda riguardante la programmazione futura però il presidente italiano risponde da centravanti con un dribbling secco e stretto: “There’s no rush”, imbambolando i cronisti e facendo tunnel ai tifosi.
Questo fatto fa poi inevitabilmente il paio con le voci che vorrebbero Cellino lasciare il club dello Yorkshire già dall’estate. Ed addirittura il noto attore Russel Crowe, tifosissimo del Leeds dagli anni ’70 (e del Bristol City), sembra coinvolto in una strana lovestory dirigenziale per un eventuale post-Cellino, difficilmente da solo, più plausibile a capo di una cordata di cui sarebbe il front-man.
In quanto a carisma di presidenti o personaggioni, nel senso più o meno positivo del termine, a Elland Road non si scherza. Da decenni.