IRONS CORNER – Nuova stagione Irons

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A volte ritornano – Sembrano passate un’eternità e diverse vite (alcune non troppo entusiasmanti) dall’ultima volta che ho scritto in Passione Premier sui miei adorati Hammers, ed in effetti a conti fatti sono ben 446 giorni che manco  al mio settimanale appuntamento  di sproloqui in claret&blue! Ero anche arrivata a pensare che probabilmente non sarebbe più accaduto, “ma a volte il calcio è strano Beppe“, perciò eccomi di nuovo qui, a parlarvi della nuova stagione degli Irons, grazie al paziente lavoro di convincimento di Edoardo Orlandi, amico vero nonostante il grave difetto di sostenere i Blues, e alla seconda opportunità offertami dal team di Passione Premier.

Cosa ci siamo persi – La scorsa stagione per gli Irons è stata pazzesca dall’inizio alla fine: nella prima parte come un carnevale di Rio con una temperatura fresca e birra ghiacciata gratuita, nella seconda parte come sognare ad occhi aperti di mettere i giocatori a protagonisti del dipinto di Goya “3 maggio 1808”, e non come fucilieri!

Abbiamo portato a casa la stagione con l’esonero del nostro pezzo grosso in panca: alla fine hanno prevalso le ragioni del #fatSamOut sulle argomentazioni, ultimamente più basate sul credito di gratitudine che su quanto visto in campo, del #BigSamIn, e ciò a dispetto dell’altrettanto pazza qualificazione in Europa grazie al Fair Play!
No harsh feelings, auguriamo tutto il meglio al nostro omone di Dudley, ma è tempo di cominciare una nuova avventura…

Bilic, l’Europa, la Premier e noi – Voci, voci, voci, si è sentito tutto e il contrario di tutto in questa pausa estiva, ma la dirigenza degli Irons ha lavorato in silenzio, portando a casa risultati concreti: un allenatore solido e con esperienza internazionale come Bilic e ben undici volti nuovi in rosa, tra cui colpacci tipo Ogbonna, Obiang, Payet e… Antonio, aspettate e vedrete.
Pronti via, si parte con l’Europa, tifosi gasatissimi, io in primis, purtroppo sembra che la società avesse piani ben diversi, quali quello di concentrarsi sul campionato nell’ultima (SIGH!) stagione al Boleyn Ground. Quasi come se l’EL fosse arrivata inaspettatamente, vengono schierate formazioni tutt’altro che titolari (a salvaguardare la preparazione) e con soluzioni tattiche più che discutibili; se a ciò si aggiungono cartellini rossi e infortuni a pioggia, il risultato è un’eliminazione precoce che brucia un po’. Si poteva certamente spingersi un po’ più avanti, non foss’altro per quei tifosi così innamorati della maglia da fare pazzie tipo andare in trasferta ad Andorra (Martelli d’Italia presenti, c’era bisogno di chiederlo?). Il passato, però, ormai è scritto, ed effettivamente, al di là della delusione nell’immediato, bisogna pensare che una squadra così rinnovata negli effettivi, con un nuovo allenatore e con la seria intenzione di dar vita ad un progetto duraturo nel tempo di permanenza a buoni livelli in Premier, abbia bisogno di un certo periodo di rodaggio e di duro lavoro sul campo, senza le distrazioni di un’Europa in cui, diciamoci la verità, le speranze di arrivare in fondo erano pressoché nulle.
Subito, “Zamparini style” per chi segue il calcio italiano, c’è stato chi ha gridato allo scandalo per l’eliminazione con l’Astra Giurgiu, ritenendo inadeguato Bilic ed auspicandone una “fine precoce“: purtroppo per i gufi, è arrivata la prima di campionato coi Gunners in casa loro, “OOPS”, 2 a 0 per gli Irons, accompagnati dalla solita sparuta rappresentanza che fa sembrare ogni partita come giocata al Boleyn, e tutti a casa! Finita la festa (ma davvero è finita?) arrivano i risultati che non ti aspetti: sei goal presi tra Leicester City e Bournemouth e zero punti collezionati… siamo stati un fuoco di paglia?
Morale basso e qualche timore ci portano a Liverpool per la battaglia coi Reds, ma la legge dei grandi numeri è con noi: non si vince nel Merseyside da 52 anni? Ebbene ecco che arriva la vittoria in trasferta per 3 a 0, nonostante il folle cartellino rosso mostrato a Noble: UNBELIEVABLE!

west ham2
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CC – toastbrot81

Work in progress – I risultati dimostrano che la squadra c’è, tuttavia, se quando c’è da disfare le trame avversarie e ripartire in velocità siamo stati devastanti, passi avanti bisogna farli in sede di costruzione del gioco: coi “piccoli” abbiamo davvero penato, al di là che alcuni goal presi siano derivati da incredibili errori individuali (livello di gioco: campetto dell’oratorio)che speriamo di non rivedere mai più, è mancato il muoversi all’unisono, sono mancati quegli automatismi che permettono alla squadra di giocare con velocità e ritmo in fase di possesso palla. A mio modo di vedere ciò è normale in questa fase della stagione: un nuovo allenatore, tanti ragazzi nuovi, tanti infortunati da recuperare (AC9 ti aspettiamo al top della forma) e molte cose da imparare che richiedono tempo e pratica sul campo.
Fiducia al condottiero croato, ai ragazzi e ad una società che sta facendo passi da gigante, imparando anche dagli errori delle stagioni passate: tutti a remare nella stessa direzione per toglierci le soddisfazioni che questa piazza si merita, pronti come sempre a soffrire, perché noi siamo noi.

Aspettando i Magpies – Intanto abbiamo dieci giorni pieni per prepararci alla sfida col Newcastle United che verrà a farci visita proprio ad Upton Park: il loro inizio di stagione è stato tutto meno che esaltante, e ci guardano dal fondo della classifica con soli due miseri punti. Avranno gran voglia di riscatto, e questa è proprio l’occasione giusta per dimostrare che il nostro lavoro sta pagando.
Niente distrazioni, sul campo grinta e testa, e speriamo finalmente che i ragazzi ci regalino un bel risultato in casa, l’appuntamento è per lunedì 14 settembre alle italiche ore 21:00, noi tifosi siamo già pronti:
COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani