Eccoci qui ad un’altra puntata del Tigers Corner…come sempre analizzeremo le partite che saranno quella di sabato scorso col QPR e quella di martedi con lo Swansea.
HULL CITY VS QPR: Avrebbe potuto indossare la nostra maglietta ma niente, Charlie Austin è tornato a tormentarci dopo l’anno scorso. Fu proprio Bruce a dire che dovevamo comprare l’attaccante, ma egli sembra che non abbia passato le visite mediche causa il suo ginocchio malconcio ma secondo me non sapremo mai il vero motivo. Ci è voluto un gol del capitano Dawson per limitare i danni e conquistare un punto, che ci serve per andare a 14 punti sempre in zona playoff- promozione. Sappiamo tutti che l’obbiettivo di Hull City e QPR è quello di tornare in Premier il più presto possibile dopo la retrocessione dell’anno scorso, è stata una bella partita equilibrata ma si è visto che a noi manca il “Charlie Austin” nonchè il giocatore che a suon di gol ti risolve le partite difficili. Altro problema (questo per tutte squadre) che le partite sono spesso giocate anche di settimana e non c’è tempo di riposare e quando non ci sono ci sono le pause internazionali che possono servire a far riposare un giocatore o a portarlo a giocare altre partite causa nazionali.
Era per noi la terza partita in otto giorni, sapevamo che sarebbe stata una lotta e al 26′ il QPR è andato in vantaggio con un colpo di testa di Austin su assist da angolo di Luongo. Dodici minuti più tardi però una perfetta punizione di Huddlestone al centro dove il capitano anticipa tutti e pareggia la partita. Nel secondi quarantacinque si è sentita la stanchezza da ambe parti e non abbiamo tanto da dire, prima Aluko poi Robertson hanno rischiato di segnare ma Rob Green ha sventato con due belle parate. L’ultima occasione è capitata proprio agli ospiti quando l’olandese Chery ha sprecato calciando fuori dopo una grande azione di Phillips. La partita si è conclusa come un nulla di fatto e sicuramente il QPR è stato molto contento di strappare un punto in casa nostra.
HULL CITY VS SWANSEA: Anche se questa partita rimarrà una nota nella storia, significa molto per Jake Livermore. La sua titolarità contro lo Swansea segue un quattro e mezzo mesi di assenza dalla prima squadra. Il dolore; la depressione; uso di droga e la sospensione. Il comportamento dei tifosi è stata manifestazione di una completa inversione di atteggiamento nei confronti del centrocampista, dopo essere stato criticato per un test positivo alla cocaina a maggio, quando la natura delle sue tragiche circostanze non erano di dominio pubblico. Ma torniamo a martedì, uno dei nove giocatori che non erano presenti nell’undici iniziale era Elmohamady,capitano per questa partita, un segnale positivo data la speculazione che circonda il suo futuro nelle ultime settimane. Lo Swansea, da parte loro, ha cambiato dieci calciatori, ma ha ancora messo in campo calciatori del calibro di Wayne Routledge e Ki Sung-Yeung, un’idea di quanto le rose della Premier siano profonde. Prime occasioni da amboparti, il colpo di testa di Eder era sballato mentre David Meyler ha provato un tiro in porta, e il portiere preoccupato ha deviato il pallone sopra la traversa. Nel Post-partita, Garry Monk ha sottolineato che “se dovessimo rigiocare quella partita 100 volte avremmo vinto 99.” Questo è stato probabilmente un riferimento per l’abbondanza di opportunità per gli Swans nel primo tempo. Il primo di questi è stato un colpo di testa di Matt Grimes che è andato oltre la traversa; due minuti più tardi Jakupovic ha rinviato malissimo la palla direttamente contro Eder, e Gylfi Sigurdsson stava andando a segnare a porta sguarnita ma in qualche modo non ha segnato, a causa delle gesta eroiche di Curtis Davies che in scivolata ha salvato sulla linea. Momentaneamente le cose sembravano essersi calmate ma lo Swansea è venuto di nuovo in avanti con Routledge che è andato vicino al gol con un colpo di testa prima di Sigurdsson che ha calciato fuori un tiro dal limite. La prima metà stava volgendo al termine e lo Swansea era confusa di come non avevano segnato, noi invece ci siamo riusciti. Livermore ha recuperato la palla e l’ha calciata verso sinistra per Elmohamady, il cross dell’ egiziano ha trovato Maloney sul primo palo e nonostante Nordfeldt ha fatto un miracolo sul colpo di testa, Meyler a rimorchio ha dovuto spingere in rete la palla. La partita di Jake Livermore è durata fino al 69 ‘e una standing ovation da parte dei tifosi di casa ha accompagnato l’uscita. Ottima partita, giocata anche con un ritmo impressionante. Grande Jake! Lo Swansea ha minacciato seriamente solo una volta nel secondo 45 con un colpo di testa di Kyle Bartley da un angolo, per fortuna Andy Robertson era ben posizionato sulla linea di porta. La nostra difesa è stata di certo migliore e ha visto il gioco con facilità, una svolta piuttosto notevole rispetto al primo tempo. Noi ci siamo, negli ultimi 16 della Coppa di Lega per la quinta volta in assoluto – negli ottavi una partita in casa contro il Leicester ci aspetta.




