CITIZENS CORNER – Quattro schiaffi al Lane

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Amici Citizens, sembra davvero essere un periodo nero per il City, che dopo averci deliziato con 5 vittorie di fila nelle battute iniziali della stagione, ora sta vivendo un periodo di difficoltà: infatti sono arrivate ben tre sconfitte nelle ultime quattro partite in tutte le competizioni, con solamente la vittoria in Coppa di Lega a Sunderland a farci tornare il sorriso. In campionato, con la batosta subita a White Hart Lane con il Tottenham, siamo ora costretti ad inseguire i cugini dello United.

SUN’LAND V CITY- Midweek dedicato alla Capital One Cup, 3rd Round in trasferta allo Stadium of Light: Pellegrini vorrebbe fare un po’ di turnover, ma causa infortuni è costretto a schierare giocatori come Agüero, Yaya, Sagna, Fernandinho e Kolarov che necessitano tutti di tirare un po’ il fiato. Ritorna comunque Fernando, dopo un lungo stop di un mese. Il match ha poco da dire, risolto in pratica nei primi 45 minuti grazie al penalty di Agüero, alla rete di De Bruyne e alla doppietta di Sterling, anche se nel 3-0 è decisiva la deviazione di Mannone. Il secondo tempo è pura accademia e Peelgrini fa esordire anche Barker ed Evans, quest’ultimo coronando il sogno di rappresentare il Man City in tutti i livelli, dall’under 8 fino alla prima squadra. Il gol di Toivonen serve solo per le statistiche: finisce 4-1 e il City approda al 4th Round dove ospiterà il Crystal Palace.

SPURS V CITY- Tornare a vincere in campionato dopo lo stop col West Ham è l’imperativo del City, ma la sfortuna non ci lascia in pace: ben 7 giocatori sono out (Mangala, Kompany, Clichy, Delph, David Silva, Bony e Iheanacho) mentre Hart e Zabaleta recuperano solo per la panchina. Formazione obbligata dunque, con Willy in porta, Agüero unica punta con De Bruyne e Sterling a sostegno. L’inizio è promettente, teniamo bene il campo e sfioriamo il gol con il Kun, poi in contropiede Yaya lancia De Bruyne (in leggero fuorigioco) che con un diagonale perfetto fa 1-0. Terzo in tre partite per il belga, che inizio!! Meriteremmo il 2-0 ma Lloris dice di no a Sterling; poi esce il Tottenham, con Willy che blocca Kane, ma al 45′ succede quello che non ti aspetti. Eriksen lancia Walker, che mette in mezzo per Kane, il cui tiro viene di nuovo salvato da Willy in uscita: l’argentino non torna in porta e Dier con un tiro senza pretese dalla trequarti trova l’angolino per il pareggio degli Spurs. La difesa del City è furibonda: Walker era in netta posizione di offside, non segnalata dal guardalinee.

BLACKOUT- 1-1 all’intervallo, ma il City non tornerà più in campo. Nel secondo tempo c’è solo una squadra, il Tottenham, che 5 minuti dopo l’inizio della ripresa completa la rimonta grazie alla zuccata vincente di Alderweireld su punizione di Lamela, con gentile concessione di Willy che si ferma in uscita nella terra di mezzo. Il City è allo sbando, gli Spurs hanno le ali ai piedi e trovano anche il 3-1 con il primo gol in stagione di Harry Kane, tap-in a porta vuota dopo che la punizione di Eriksen si era stampata sul palo, ma anche qui il City recrimina per la posizione irregolare del numero 10 del Tottenham. Come se non bastasse, anche Yaya Touré è costretto ad uscire causa infortunio, e Lamela trova il 4-1 dopo aver preso in giro Willy e Demichelis mettendo il sigillo ad un pomeriggio nerissimo per i Citizens.

ANALISI- Cosa dire dopo una sconfitta per 4-1? C’è da rammaricarsi perchè, come detto da Pellegrini, il primo tempo era stato giocato in maniera ottima: il secondo invece è stata una tragedia, con il Tottenham che ha dominato il campo in lungo e in largo. Si è sentita l’assenza di David Silva, ma anche di Hart, visto che sui primi due gol Willy non è esente da colpe. Vero anche che il momento in cui il match è girato, cioè il pareggio di Dier dopo la partona di Lloris su Sterling è viziato da un clamoroso fuorigioco di Walker (anche il terzo gol era da annullare) ma non può essere un alibi per il calo visto nella ripresa: è un problema fisicio, visto che molti giocatori non sono al top della forma causa infortuni loro o dei principali ricambi, e avere un turnover ampio nei periodi congestionati di partite è fondamentale. La sconfitta peroccupa, ma la stagione è lunga e il tempo per recuperare c’è: non eravamo marziani dopo le prime partite, non siamo scarsi ora; per fortuna arrivano subito due occasioni per il riscatto, in Champions con il Borussia Mönchengladbach in trasferta, poi in casa all’Etihad con il Newcastle, sperando di recuperare qualche giocatore. C’mon City!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon