Quando in estate David Moyes firmò per il Manchester United probabilmente non si immaginava di avere un inizio di stagione così tormentato.
Certo allenare i Red Devils è un sogno di tutti è un onore che è stato riservato a pochi grandissimi ma è anche un onere in certe situazioni.
Onere che diventa peso difficilissimo da reggere in termini di pressioni e critiche in altre occasioni, perchè qualsiasi risultato diverso dalla vittoria per il mondo United è considerato un fallimento.
E quella che sta vivendo ora il sostituto di Ferguson può benissimo inquadrarsi come un periodo cupo dal quale urge uscire il prima possibile.
E se ad inizio stagione il l’affaire Zaha si poteva inquadrare per il neo manager solo come un caso imbarazzante e goliardico ora la faccenda si sta facendo dannatamente seria.
Ieri sera poi si è consumato il dramma vero per l’attuale manager dello United: ad Old Trafford i Red Devils hanno affrontato la sua ex squadra, l’Everton, e sono stati sconfitti per 1-0 con goal di Bryan Oviedo.
Il teatro dei sogni ammutoliti, ammutolito, ed i tifosi toffees che inneggiavano all’imminente esonero di quello che è stato per anni e fino a pochi mesi fa il loro manager.
E lui solo, nonostante fosse circondato da tanta gente, lui solo a capire ed a cercare di darsi spiegazioni per questo inizio di stagione zoppicante della sua nuova squadra: nona in classifica ed a 12 punti da un Arsenal che sta viaggiando come un treno, proprio come era solita fare la squadra dell’Old Trafford negli anni passati, asfaltando tutte.
Come cambiano le prospettive per i tifosi mancunians: assoluti dominatori per 20 anni del campionato inglese, formato Premier League, ora invece affannosamente a rincorrere rivali, proprio come l’Everton, che non hanno mai impensierito più di tanto la gioiosa macchina da guerra (calcistica ovviamente), messa a punto da sir Alex Ferguson in più di 25 anni di comando.
Ora a Moyes, che dovrà affrontare anche il problema infortuni, toccherà resistere senza farsi travolgere in quella che ha tutti i crismi per diventare la peggiore stagione dei rossi di Manchester da molti anni a questa parte.
In 11 anni da manager dell’Everton non ha mai vinto ad Old Trafford contro lo United, ieri sera la storia è cambiata ma, purtroppo per lui, si è trovato dal lato sbagliato della storia stessa.
Manchester, sponda rossa, può essere un ottimo luogo dove fare parate con trofei da sollevare ma rischia di essere molto arido e scomodo qualora l’unica cosa che si riporta in città sono magliette sudate e lacrime per le sconfitte.
Edoardo Orlandi
@EdoardoO83
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