IRONS CORNER – La sveglia di Watford

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Una sconfitta non è mai un evento piacevole, ma, dopo sette partite imbattuti e le ubriacature da vittorie importanti degli ultimi tempi, forse una bella sveglia era quello che serviva alla squadra: noi non siamo il ManCity o l’Arsenal, abbiamo bisogno di stare coi piedi per terra, e di affrontare ogni partita col piglio di una finalissima se vogliamo che questa ultima stagione al Boleyn resti memorabile.

The defeat – In sostanza, se proprio una sconfitta doveva arrivare per la legge dei grandi numeri, forse è bene che sia arrivata ora, quando i ragazzi hanno comunque il morale alto per una buonissima posizione in classifica e per le ottime prestazioni recenti: il 2-0 di Vicarage Road suona da promemoria per ricordarci che cosa assolutamente non dobbiamo fare, giocare con sufficienza e sottovalutare l’avversario, e cosa invece avremmo potuto raggiungere con un minimo di applicazione in più, dal momento che, alla fine della gara i Martelli avevano comunque tenuto un buon 49% di possesso palla e fatto otto tiri in porta, subendo gol praticamente solo a causa di due grossolani errori di distrazione.

Poca incisività, poche idee e atteggiamento stranamente passivo per gli Irons, al punto che Bilic a fine gara ha parlato di sconfitta inaccettabile, impegnandosi a renderla un mero incidente di percorso sull’ottima strada intrapresa dal WHUFC. Un allenatore che non si nasconde dietro le solite banalità e che dice le cose come stanno? Mi piace, ed era anche ora che si vedesse un personaggio così nell’East London!

Toffees nel mirino – L’occasione del pronto riscatto si materializza immediatamente con l’arrivo ad Upton Park dell’Everton: i ragazzi di coach Martinez si presentano all’appuntamento reduci da una vittoria 6 -2 a Goodison Park contro il Sunderland, in piena forma e con grande entusiasmo. Ci vorranno tutto l’impegno e la concentrazione dei migliori Martelli della stagione per strappare un risultato positivo, ma non dubito che l’importanza dell’avversario e l’orgoglio pungolato della squadra riesca di per sé a motivare gli Irons. Dal punto di vista tattico, grande fiducia al condottiero croato, che fino ad ora ci ha magistralmente diretti, e notevoli responsabilità sull’Eminenza Grigia: il capitano Noble avrà l’ingrato compito di contenere un Barkley in ottima forma, per spezzare il cuore del contrattacco dei Toffees.

Dovremo avere grande pazienza e molta attenzione: affrettare le cose o distrarsi un attimo possono essere fatali di fronte ad un attacco di grande impatto come quello dei ragazzi di Martinez, con Kone e Lukaku pronti a colpire.

Noi purtroppo pare che dovremo rinunciare a Sahko per infortunio e Collins per squalifica (Song è ancora “disperso”), mentre si fanno tutte le macumbe per recuperare Reid al centro della difesa, ma le assenze non devono essere una scusa: la statistica contro i Toffees non ci sorride, è ora di cominciare ad invertire la tendenza!

L’appuntamento è per sabato alle 16:00, orario peninsulare: impossibile mancare, birrette in ghiaccio e tanto entusiasmo per sostenere i nostri ragazzi cantando con voce stentorea

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani