Mourinho ed il problema attacco nel Chelsea

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CHELSEA
José Mourinho, CC - Ronnie MacDonald
José Mourinho, CC – Ronnie MacDonald

L’ultima sconfitta del Chelsea, sabato 6 dicembre contro lo Stoke al Britannia Stadium, non è di certo andata giù a Mourinho, come ogni sconfitta delle sue squadre, ma poche volte prima d’ora lo Special One aveva focalizzato in modo così marcato la sua attenzione, se non su un uomo perlomeno su alcuni giocatori nello specifico.
Il reparto sotto accusa è l’attacco, ma stavolta inteso come i giocatori d’attacco, gli attaccanti e non la fase offensiva.
Secondo infatti l’ex allenatore dell’Inter ai suoi Blues mancherebbero attaccanti che facessero goal, che segnassero come Aguero, Negredo, Giroud, Rooney e Suarez (massì dai mettiamoci dentro pure Lukaku).
Nonostante ciò non ha chiesto nuovi giocatori per il mercato invernale ma è chiaro che, continuando questa siccità di goals, in estate Abramovich sarà chiamato ad intervenire seriamente.
Questo sfogo nasce chiaramente dalla sconfitta ma anche dall’imprecisione al momento di concludere che gli avanti dei londinesi hanno usato soprattutto nel primo tempo del Britannia.
Si tratta di quei momenti dunque in cui Mourinho tende a vedere scuro, in cui cerca di nascondere le carte, dicendo che il Chelsea non sono i principali avversari dell’Arsenal per il titolo ma sono tra le potenziali avversarie.

E’ chiaro il suo intento: vuole vedere una reazione da parte dei suoi, vuole una squadra in primis più concreta in attacco, poi più ardimentosa e gagliarda a centrocampo e più attenta in difesa dove bisogna fare pulizia dalle disattenzioni ed ingenuità che ancora stanno penalizzando la difesa del club di Stamford Bridge.

Edoardo Orlandi
@EdoardoO83

Edoardo83
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