Amici blues un carissimo saluto a tutti voi!
Siamo di nuovo a commentare una settimana ricca di eventi nel mondo Chelsea ma allo stesso tempo davvero povera di gioie.
Sette giorni possono essere pochi ma possono anche rappresentare una vita, esattamente come quella passata dal nostro capitano difendendo sempre al massimo la nostra maglia.
Eh si amici miei, perché questa settimana resterà per sempre impressa nella nostra anima blue lasciandoci una triste lacrima nel nostro cuore: la settimana in cui abbiamo appreso che la storia di John Terry a Stamford Bridge si sarebbe conclusa nel giugno 2016.
Perché quell’annuncio ha colpito profondamente tutto il mondo del calcio ed ha confermato come questa stagione sia palesemente la pietra tombale di un pezzo di storia che abbiamo visto nascere negli anni ‘90 e germogliare magnificamente in questi ultimi 12 anni.
Quando ho appreso la notizia dell’annuncio davvero non ci volevo credere, soprattutto per come la vicenda si sia evoluta.
Come penso sappiate tutti, per policy aziendale, una volta che i nostri giocatori hanno superato i 30 anni, la dirigenza non propone più contratti pluriennali ma si riserva di discutere, di anno in anno da gennaio, il rinnovo per l’anno sportivo successivo.
E così è sempre successo ed è così che il nostro capitano pensava potesse accadere anche questa volta.
Purtroppo quando l’agente di JT ha chiamato in sede per aver lumi sul rinnovo del suo assistito, la risposta della dirigenza è stata un no secco e senza troppe lacrime e sentimentalismi.
Inutile dire come John abbia impiegato qualche ora a realizzare la piega che i fatti stavano prendendo.
Così si è mosso in prima persona per chiedere un colloquio con il direttore sportivo Emenalo per sentirsi dire “faccia a faccia” che la società avrebbe ritenuto opportuno non rinnovare il suo contratto.
E così è stato: Emenalo ha avuto il coraggio di pugnalare quella che forse, assieme a Zola e Lampard, è e sarà sempre la più grande leggenda del club e che sarebbe in pieno diritto di vedersi edificata una statua a fianco di quella di Peter Osgood.
Che tristezza.
Ah, per la cronaca si sono anche giocate tre partite di calcio in cui abbiamo vinto facilmente in FA Cup contro il MK Dons e pareggiato contro Watford e Manchester United e si rincorrono voci insistenti che il prossimo anno la nostra squadra verrà affidata presumibilmente ad un manager italiano, Alleri o Conte.
Anche qua esprimo il mio dissenso: se non si riuscirà ad arrivare a Simeone, che non sia meglio puntare finalmente sin dall’inizio su Hiddink?
LA TRASFERTA DI FA CUP – Contro un avversario di categoria inferiore, il MK Dons, i ragazzi giocano un ottimo calcio, per nulla supponente, creando grandi occasioni da goal sin dai primissimi minuti.
Il primo goal di Oscar arriva al minuto 16’, quando la situazione poteva già esser ampiamente decisa, a seguito di un grave errore difensivo dei padroni di casa.
Il pareggio arriva inaspettato quando una deviazione di Matic beffa Thibo.
Ma per fortuna sempre Oscar, con un bell’inserimento in area ed una conclusione di destro in diagonale, ristabiliscono il vantaggio blues, aumentato pochi minuti dopo, ancora da Oscar con uno stupendo destro a rientrare da posizione centrale appena fuori area.
Nella ripresa da segnalare il rigore di Hazard ed il primo goal di Traorè proprio su assist di Eden.
MK Dons 1-5 Chelsea FT:
A hat-trick for Oscar and Eden Hazard’s first goal of the season send Chelsea through. pic.twitter.com/MlvtOfOU44
— Squawka Football (@Squawka) 31 Gennaio 2016
LE PAROLE DEL GUUS – A fine match Guus Hiddink era soddisfatto della prova della squadra anche se l’avversario era di categoria inferiore.
Il prossimo avversario in FA Cup sarà il Manchester City, in quella che poteva essere già una finale.
Il nostro manager si è dichiarato contento per il primo goal stagionale di Hazard e per la tripletta di Oscar: è importante che la squadra non dipenda in maniera eccessiva da Diego Costa.
Abbiamo tanto talento ma per ottenere risultati è necessario un robusto lavoro di natura tattica.
Here’s what Guus Hiddink said after the game today… https://t.co/sa1gmeVfCT pic.twitter.com/2RoyHM3jAV
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 31 Gennaio 2016
TERRY ANNUNCIA IL SUO ADDIO – Dopo il match di FA Cup doccia fredda per noi tifosi blues con il nostro leggendario capitano che afferma che il suo contratto non verrà rinnovato al termine della stagione.
John precisa che, per rispetto ed amore della nostra squadra, non giocherà in una squadra di Premier League.
Confido vivamente che la società ci ripensi e dia ancora fiducia a Terry prolungandogli il contratto di un altro anno: la sua perdita lascerebbe un vuoto incolmabile sia in termini di leadership in campo sia in termini di guida all’interno dello spogliatoio.
Con i blues fino ad oggi, il nostro capitano ha vinto 4 campionati, 5 FA Cups, 3 Capital One Cups, 1 Champions League 1 Europa League.
John Terry will not have his contract renewed with Chelsea and will leave the club at the end of the season. pic.twitter.com/XISKfvhkPg
— Squawka News (@SquawkaNews) 31 Gennaio 2016
John Terry: “It’s not going to be a fairytale ending, I’m not going to retire at Chelsea”
– https://t.co/4DvqVhNLx3 pic.twitter.com/5RgebzknoW
— Squawka News (@SquawkaNews) 31 Gennaio 2016
IL MATCH AL VICARAGE ROAD – Nella breve trasferta appena a nord ovest di Londra contro il Watford i blues incappano in una partita scialba e non all’altezza.
Inutle sottolineare come non si possa esser contenti del risultato finale, soprattutto per i valori messi in campo dalle due compagini.
E’ mancata quella concretezza che è sinonimo di sicurezza in se stessi, tipica delle grandi squadre.
Non che non ci abbiamo provato ma i nostri sforzi non sono stati sufficienti e ci siamo scontrati su un muro dal nome di Heurelho Gomes che è stato decisivo con interventi provvidenziali su Diego Costa ed Ivanovic nel secondo tempo.
Il reciproco clean sheet ci lascia con rabbia ed amarezza.
Watford 0-0 Chelsea FT:
Shots: 12-12
Pass accuracy: 79%-83%
Chances created: 9-8
Possession: 48%-52% pic.twitter.com/1X7sKV3n3k— Squawka Football (@Squawka) 3 Febbraio 2016
LE PAROLE DEL GUUS – A fine match Guus Hiddink era deluso per la mancata vittoria pur sottolineando come Gomes sia stato il miglior giocatore della partita con alcune parate importanti.
Il nostro manager sottolineava come questa prima parte di stagione sia stata difficile per la squadra ed una vittoria oggi sarebbe stata una buona ricompensa.
La squadra sta cercando di recuperare un girone d’andata non all’altezza: nel secondo tempo i ragazzi hanno dimostrato ambizione.
Rispetto al match d’andata giocato nel Boxing Day, la squadra ha dimostrato maggior sicurezza oggi.
Hiddink ha dichiarato che con Hazard si sta andando a piccoli passi: con tante partite da qui alla fine, c’è tutto il tempo per il suo completo recupero.
Guus Hiddink felt his side merited more than they got at Vicarage Road… https://t.co/R2LV8e5kVZ pic.twitter.com/X28FpdaHqo
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 3 Febbraio 2016
IL BIG MATCH CONTRO LO UNITED – in quello che possiamo una sfida tra grandi deluse, Chelsea e Manchester United si affrontano per cercare di dare un minimo di lustro ad una stagione fallimentare e per continuare a sperare in una, in questo momento difficile, corsa per l’ultimo spot per l’ammissione al preliminare della prossima Champions League.
Parte leggermente meglio lo United che collezione ben 9 calci d’angolo nei primi 22 minuti ma di veri pericoli Courtois non ne corre.
Il Chelsea dal canto suo, dopo un inizio volto allo studio dell’avversario, prova a colpire con improvvise accelerazioni in campo aperto spinto dalla corsa di un ottimo Willian e dalle verticalizzazioni di Oscar.
Una di queste manda Diego Costa ad un passo dal goal con un bel diagonale di destro ad incrociare, in area.
Nel secondo tempo ci provano i red devils ma poco succede fino al momento del drammatico infortunio a Kurt Zouma che cade malissimo dopo un intervento aereo.
Momenti drammatici che ci lasciano scossi e proprio in questi momenti lo United va in vantaggio con una bella girata in area di Lingard.
Una qualsiasi squadra si sarebbe sciolta, noi no, noi abbiamo tirato fuori le unghie e gli artigli ed abbiamo iniziato a macinare gioco, creando fior di occasioni con Diego Costa, Willian, Fabregas ed Hazard.
Gli ultimi minuti sono un vero assedio che viene premiato nel recupero, quando uno smarcato Diego Costa si trova servito il pallone in area: il nostro bomber evita un De Gea fino a quel momento prodigioso ed insacca il pari, meritatissimo.
Termina così 1-1, un match che a mio parere avremmo davvero meritato di vincere.
Chelsea 1-1 Man United FT
Shots: 16-17
Possession: 50%-50%
Chances created: 11-13Man United now 6 points off 4th pic.twitter.com/i0ft4cquAJ
— Squawka Football (@Squawka) 7 Febbraio 2016
LE PAROLE DEL GUUS – A fine match Guus Hiddink ha parlato di un pareggio meritato, con un Manchester United che ha iniziato meglio i due tempi di gioco ma i blues hanno poi saputo reagire.
Di certo, seppur sia stato positivo continuare la striscia di imbattibilità, è stato sicuramente frustrante non esser riusciti a vincere.
Il nostro manager ha detto di esser fiducioso per quel che riguarda Zouma: domani (n.d.a. lunedì 8 febbraio, oggi per chi legge) farà gli esami radiografici e si spera che non resti fuori tutta la stagione.
Commento finale sul mani evidente di Blind: era rigore netto, anche a giudicare dalla reazione dei nostri giocatori.
Guus Hiddink’s verdict on today’s draw in full… https://t.co/d6g0HaXaRH pic.twitter.com/jSibiHzOgq
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 7 Febbraio 2016
NEWCASTLE ARE THE NEXT – I ragazzi saranno impegnati ancora a Stamford Bridge sabato 13 febbraio alle 18:30, ora italiana.
E’ tutto per ora, alla prossima! Come on blues!
Edoardo Orlandi
@Chels_Italy
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