IRONS CORNER – You’re my Angel…o Ogbonna! E si continua a sognare.

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D’accordo, è successo martedì sera, e sì, non mi dimentico la partita col Southampton (accidenti alle nostre partenze lente), ma il passaggio del turno in FA Cup contro il Liverpool mi ha lasciato addosso un entusiasmo incredibile, canticchio tra me e me il famoso pezzo degli AerosmithAngel” – colonna sonora di oggi – e rivedo a ritmo continuo nella mia mente il gol pazzesco del nostro Angel…o Ogbonna al centoventesimo minuto di gioco: solo per un altro po’ vorrei continuare a crogiolarmi nella gioia di questo successo e nella conferma ulteriore che questa squadra ha gli attributi che servono per togliersi delle soddisfazioni.

You’re my angel come and save me tonight – Primo tempo spumeggiante per entrambe le squadre, con continui ribaltamenti di fronte e opportunità di andare in vantaggio per entrambe le squadre, la partita però si sblocca solo al quarantacinquesimo minuto, all’ultimo respiro del primo tempo, ci pensa un Antonio in grande spolvero a piazzare la stoccata al volo che fa esplodere Upton Park. Purtroppo si festeggia poco, in apertura di secondo tempo, Randolph, altrimenti sempre preciso, attento e in qualche caso anche provvidenziale, si fa beffare da una punizione di Coutinho che rotola insidiosa sotto la barriera e si insacca senza problemi per il pareggio dei Reds. L’attacco claret&blue non si dà per vinto, ma un po’ di sfortuna, un ottimo Mignolet e un Payet, più pungente da fermo che su azione in questo match, ci portano ai tempi supplementari.

La benzina è poca per entrambe le squadre, ma noi evidentemente abbiamo qualcosa in più: fiato, convinzione, tifosi fantastici, manca solo il gol che non vuole proprio saperne di arrivare, passano i minuti e il cuore batte a mille, ce la faremo? Ad un soffio dal fischio finale ecco che si presenta un’opportunità: punizione dalla trequarti, The Flash Payet si sistema il pallone e tutta l’artiglieria pesante sale all’attacco… The Second Coming, Ginger Collins, Obiang ed Ogbonna, it’s now or never!

Il francese lascia partire un cross perfetto tra le nuvole dove vola l’angelo col numero 21: svetta come solo il miglior AC9 sa fare e insacca con potenza alle spalle di Mignolet, è fatta, siamo in paradiso e possiamo continuare a sognare! “Que Sera, Sera, whatever will be, will be, we’re going to Wembley, Que Sera, Sera”.

You’re the reason I live, you’re the reason I die – Questo West Ham è pazzesco, magari alla fine non vincerà nulla, ma è una squadra di lottatori che mostrano passione sul campo e la trasmettono a chi li guarda: cambiare tutto per non cambiare nulla, oggi gli obiettivi degli Irons sembrano molto lontani da quelli di qualche annetto fa (#ioSperiamoCheMeLaCavo), ci permettono di guardare a traguardi in un primo tempo inaspettati, ma a ben vedere è sempre la stessa vecchia storia… si riduce tutto alla West Ham Way, alla passione, all’amore per la maglia e alla voglia di vivere notti come quella col Liverpool nel bene, soprattutto, e nel male, perché se non soffrissimo non saremmo più noi. Caro West Ham, prima o poi mi farai scoppiare le coronarie, ma non ti vorrei diverso per nessuna ragione al mondo e puoi credermi quando ti dico che sure as hell I’ll be West Ham till I die.

Norwich on the way – Noi si festeggia, ma è bene che i ragazzi e coach Bilic si mettano d’impegno a preparare la partita coi Canaries per evitare scivoloni come quello di Southampton: la coppa ci ha lasciato in regalo altri quattro infortunati, Cheikhou Kouyate, Enner Valencia, Joey O’Brien e Winston Reid, che sommati a Jenkinson e Tomkins, indisponibili per la prossima gara, fanno una bella gatta da pelare nell’organizzare la difesa per Slaven.

Massima fiducia comunque nei ragazzi e nel condottiero croato, bisogna giocare per i tre punti al di là di chi concretamente scenderà in campo: poche storie, se vogliamo consolidare la nostra posizione e giocarci l’Europa dobbiamo provare a vincere. L’appuntamento per spennare i canarini è per sabato 13 alle italiche ore 18:00…

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani