CITIZENS CORNER – Libere scelte

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Amici Citizens, nella giornata di domenica abbiamo visto uno dei principali obiettivi stagionali svanire: il City infatti è uscito sconfitto per 1-5 allo Stamford Bridge contro il Chelsea, schierando però una formazione piena di giovani e di riserve: le scelte del manager Pellegrini dividono tifosi e addetti ai lavori.

IL MATCH- Pellegrini aveva promesso che se il match sarebbe stato giocato di domenica avrebbe schierato una formazione rimaneggiata, visto che in settimana ci attendono Dynamo Kyiv in Champions League e Liverpool a Wembley. Ecco dunque esordire Adarabioyo, Faupala, Aleix Garcia, Celina e Manu Garcia, insieme a Iheanacho fanno ben 6 under 21: Zabaleta, Demichelis, Kolarov e Fernando completano l’undici. L’inizio è promettente: Faupala fa ammattire i centrali Blues e scalda le mani a Courtois, poi però il Chelsea comanda il campo come prevedibile, visto che Hiddink sceglie l’undici titolare, ma ci impiegano 35 minuti a segnare con Diego Costa, ma Faupala, servito da Iheanacho, fa 1-1 un minuto dopo. All’intervallo resistiamo, ma nella ripresa prendiamo un contropiede letale e Willian realizza il 2-1 che di fatto chiude i giochi. In seguito arriveranno i gol di Cahill, la punzione vincente di Hazard, il rigore parato di Willy a Oscar e il gol-beffa di Traoré. Finisce 5-1.

ANALISI- Il match ha avuto poco significato. Onore ai giovani del City che hanno messso il massimo impegno per cercare di dimostrare il loro valore: l’Academy del City da un paio di anni sta sfornando giovani interessanti. Ottima la prova della seconda punta Faupala, in gol e sempre un pericolo per la difesa avversaria, e del centrale Adarabioyo, che molte volte ha avuto la meglio su Diego Costa. Bene anche i due Garcia, Manu e Aleix, un po’ in ombra Celina. Chi invece ha giocato molto male sono stati i giocatori della prima squadra: Kolarov impreciso, Demichelis distratto, Fernando sempre in ritardo, Willy che garantisce tutto tranne che sicurezza (anche se il rigore lo ha parato bene), male nei gol di Cahill e di Traoré. Insomma, si sapeva che sarebbe finita così, ma i 7 under 21 possono comunque uscire a testa alta.

LIBERE SCELTE- Qui arriviamo al punto chiave. Pellegrini ha agito bene o male? La gente è divisa. C’è chi pensa che abbia mancato di rispetto alla FA Cup e ai tifosi che hanno pagato il biglietto per la partita, ma il tecnico cileno era stato chiaro nelle settimane precedenti: o giochiamo di sabato, o io metto i giovani. Anche Klopp a causa del calendario congestionato è stato costretto in Coppa a giocare con i ragazzini. Personalmente io sono d’accordo con l’Ingegnere. Il City ha avuto 56 infortuni stagionali, in questo momento ha solo 13 giocatori disponibili (di cui 2/3 inclini all’infortunio facile, come Kompany, Agüero o Silva) e non poteva rischiare di aggravare la situazione schierando i titolari in Coppa e gettando alle ortiche la possibilità di vincere un trofeo o ad andare avanti in Europa facendo la storia. Ha pensato al futuro, reputando più importanti le sfide di Champions e la finale di Coppa di Lega. Nessuna mancanza di rispetto; solamente ha cercato di non fare altri danni. Se si fosse giocato di sabato, come espressamente richiesto dal club, si sarebbe evitata questa situazione imbarazzante per tutti (federazione e tv comprese), considerando anche la lunga trasferta nell’est Europa. Ora però la pressione su Pellegrini aumenta: dovrà per forza vincere queste due sfide fondamentali se non vuole essere al centro di una bufera (far riposare i titolari in Coppa per poi perdere ancora si rischia la figuraccia); il 24 febbraio, l’occasione della vita contro una Dynamo Kyiv ferma da tre mesi. C’mon City!!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon

Alessio Angelucci
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