BLUES CORNER – For the love of the Game!

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CHELSEA

Amici blues un carissimo saluto a tutti voi!
Rieccoci a parlare dei nostri blues e del London derby giocato sabato contro il West Ham e conclusosi con un pareggio per 2-2.
Una partita che secondo me riassume in maniera abbastanza precisa il Chelsea del secondo corso di Guus Hiddink: squadra palesemente reduce da mesi infernali e quindi spossata mentalmente, che si limita a fare il compitino, o almeno così sembra, per provare a terminare la stagione nella maniera più onorevole possibile ma che dà come l’impressione di esser condannata ad una mediocrità senza orgoglio che francamente urta.
Parlo qua per conto mio: non è l’essere a metà classifica che mi disturba e neppure pareggiare in casa contro una squadra che ha qualità tecniche e palmares inferiore e non di poco alla nostra, sarei di gran lunga più contento se fossimo in zona retrocessione ma vedessi i ragazzi lasciare tutto in campo e combattere ogni partita come fosse l’ultima.
Purtroppo però, salvo rare eccezioni, non riesco a vedere in questa squadra il sacro fuoco che è ingrediente essenziale per poter giocare in maniera rispettosa e rispettabile in Premier League e per onorare questo mondo calcistico, quello inglese, che forse non richiederà una quantità di talento pari a quello spagnolo ma esige, for the love of the game, di metterci tutto in campo, di non risparmiarsi in ipotetici corpo a corpo o in rientri difensivi, il tutto in maniera onesta e rispettosa dell’avversario, e del gioco.
Ormai in questa stagione non ha più senso guardare la classifica, bisogna andare avanti e dare il massimo nell’unica competizione in cui siamo ancora in gioco, la Premier League.
E’ certo che non andremo in Champions League, è molto improbabile che non ci qualificheremo per l’Europa League ma è altrettanto sicuro che il prossimo anno vedremo una squadra ampiamente diversa da questa.
Nei giocatori e nel managing staff: eh si amici miei, perché Conte ha annunciato che dopo l’Europeo lascerà la nazionale (ed implicitamente) verrà da noi e sarà la pietra angolare del nostro re-building process, della nostra ricostruzione.
Per quanto il suo presunto coinvolgimento in alcune vicende che hanno avuto ripercussioni giudiziarie non siano eticamente esaltanti, dal punto di vista meramente sportivo, penso sia la persona giusta per noi: Conte è un duro, è un allenatore che pretende il massimo impegno e la massima applicazione da parte dei giocatori, molto duro ma allo stesso tempo capace di creare un ottimo gruppo, molto coeso e determinato a perseguire i suoi obbiettivi fino alla fine.
Ed è questo che mi fa ben sperare per la prossima stagione, quella che vedrà l’obbligatoria riscossa delle due squadre di Manchester.

IL DERBY CONTRO IL WEST HAM – A Stamford Bridge Chelsea e West Ham sono alla ricerca di punti per definire meglio una stagione che per noi è per ora tra il catastrofico e lo sciagurato mentre per gli hammers potrebbe rivelarsi molto buona, parametrata ai loro standard ed alle loro ambizioni.
Dopo 9’ Remy ci prova di destro ma Adrian è pronto e reattivo, risponde il West Ham con Antonio su cross di Payet ma Courtois non si fa sorprendere.
Al minuto 17’ arriva purtroppo il goal per gli ospiti: ai limiti della nostra area di rigore, Mikel in tackle allontana la palla da Payet ma la serve involontariamente al giovane argentino Lanzini che dai 20 metri e da posizione leggermente defilata lascia partire un bel destro a rientrare che beffa Courtois.
I blues accusano il colpo e si fanno rivedere solo al minuto 30’ quando Fabregas pesca Remy in area ma il colpo di testa del francese non crea grossi problemi ad Adrian.
Al 41’ Willian dalla sua mattonella appena fuori l’area di rigore la spara di poco fuori sul primo palo su calcio piazzato.
Non sbaglia Fabregas, sempre su punizione, in pieno recupero al minuto 48’: un colpo da maestro per la gioia dei tifosi assiepati nella sir Matthew Harding stand.
Nella ripresa ci rendiamo pericolosi con un opaco Oscar che dopo 5 minuti mette fuori da buona posizione.
Goal sbagliato goal subìto: Carroll, appena entrato, servito da Payet al minuto 61’ ci infila di sinistro.
I ragazzi faticano nuovamente a trovare la soluzione vincente e ci serve solo un rigore provvidenziale guadagnato dal nostro Loftus-Cheek e trasformato da Fabregas per non incappare in uno scomodo scivolone interno.
Termina 2-2.

LE PAROLE DEL GUUS – A fine match il nostro manager ha parlato di risultato giusto, a seguito di una partita che ha vissuto fasi alterne nel gioco dei blues.
Nell’occasione del rigore concessoci Guus afferma che Loftus-Cheek è stato sgambettato e la caduta è stata vicino alla linea.
I giocatori stanno cercando di fare il massimo per ottenere un piazzamento in Europa e per dimostrare di meritare la maglia di una grande squadra come è il Chelsea.
Il nostro manager sebbene sia contento per la striscia di imbattibilità che stiamo mantenendo è un po’ rammaricato per i troppi pareggi ottenuti.
Da ultimo elogio per Fabregas: il catalano si sta prendendo molte responsabilità perché sa come gestirle e come leggere il gioco.

VILLANS ARE THE NEXT – La Premier League, come tutti i campionati, osserverà ora un turno di stop per la pausa nazionali.
La prossima partita dei ragazzi sarà in trasferta al Villa Park di Birmingham contro l’Aston Villa.
Giocheremo sabato 2 aprile alle 13:45, ora italiana.

E’ tutto per ora, alla prossima e come on you blues!

Edoardo Orlandi
@Chels_Italy

Edoardo83
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