Amici blues un carissimo saluto a tutti voi!
E’ il momento di riavvolgere il nastro di questa prima settimana di aprile dell’anno del Signore 2016, un’epoca in cui facciamo notizia tendenzialmente per ciò che accade fuori dal rettangolo di gioco, un’epoca discretamente infame per noi blues ma che potrebbe contenere in sé i semi di un futuro radioso, per tornare ad esser quelli che realmente puntiamo a diventare: i migliori.
All’indomani della sonora vittoria al Villa Park, il Chelsea comunica la nomina di Antonio Conte come head coach per le prossime tre stagioni.
.@ChelseaFC is delighted to announce the appointment of Antonio Conte… https://t.co/prZqPkLaNE pic.twitter.com/hUu7iHVVRm
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 4 aprile 2016
Era ormai il segreto di Pulcinella, visto che tutti nell’ambiente erano a conoscenza dell’imminente firma dell’ex allenatore della Juventus.
A sorprendere sono state forse le parole usate nel comunicato ufficiale, dove, per descrivere il ruolo del nuovo mister, si dice head coach e non manager, come per limitarne l’ambito di responsabilità, vale a dire solo ed esclusivamente gli affari di campo.
Sarà dunque da vedere quanta influenza avrà Conte sull’imminente mercato estivo.
Una finestra in cui non potremo sbagliare nulla, un necessario momento di cambiamento, di shock, di re building necessario dopo che in questa stagione si è palesata l’evidenza di un gruppo stanco e da rigenerare e modificare.
L’idea forte è che non basteranno acquisti del livello di Baba, Miazga, e Pato per tornare a dire la nostra per le posizioni che ci devono competere.
Altro elemento di notevole sorpresa è stata l’audace visita a sorpresa dello stesso Conte a Cobham il giorno dopo la firma per salutare la squadra ed intrattenere colloqui individuali con i ragazzi con particolare enfasi su alcuni uomini chiave della squadra attuale, sentitamente Terry, Costa, Hazard e Matic.
I colloqui pare siano stati, come è in voga dire oggidì, “motivazionali”, in sostanza Conte ha voluto tastare il polso ai giocatori per vedere quanto sono coinvolti nel progetto Chelsea.
Probabile che Conte chieda le conferme di Terry e Costa mentre non così sicure sono le permanenze di Hazard e Matic, che comunque non verranno svenduti.
Tutti questi discorsi verranno approfonditi al termine dell’Europeo 2016, la stretta attualità parla di una squadra senza motivazioni che ha perso 1-0 a Swansea giocando in maniera deludente.
LA TRASFERTA GALLESE – Un Chelsea con ben poche motivazioni affronta uno Swansea in cerca di punti importanti per metter in cassaforte la salvezza in questa stagione in cui hanno effettuato un cambio di manager passando da Monk a Guidolin.
I nostri ragazzi non disputano una partita da consegnare ai posteri e nella prima parte di gara si dimostrano abbastanza sonnolenti e privi di quel fuoco e di quella passione che ci si aspetterebbe di vedere sempre da chi veste la nostra maglia.
Al 16’ per due volte i padroni di casa vanno vicini al goal ma in entrambe le circostanze Begovic è bravo ad occludere lo specchio agli avanti gallesi.
La difesa capitola al 24’ quando da cross sulla sinistra ribattuto la pala finisce a Sigurdson che ai limiti dell’area con una vollee di sinistro insacca nell’angolino basso alla destra di un Begovic immobile.
Dopo 10’ siamo ancora noi a salvarci scagliando via una pericolosissima palla vagante generata da corner sempre dalla loro fascia sinistra.
Allo scadere del primo tempo Fabregas pesca ottimamente in area Oscar che serve Pato, la cui conclusione mancina a due passi dalla porta finisce incredibilmente fuori. Che occasione!
Nella ripresa al 52’ Paloschi cozza contro Begovic nel tentativo di infilare la zampata vincente ma anche qui ci salviamo.
Tempo 2 minuti e Loftus –Cheek attacca lo spazio serve Pedro leggermente defilato, l’ex Barcellona la mette rasoterra al centro ma il tacco di Pato finisce di pochissimo fuori sibilando il palo lontano. Anche qui enorme occasione!
Al 57’ Begovic è provvidenziale respingendo un tiro di contro balzo da fuori.
A 15’ dal termine Sigurdson semina il panico nella nostra difesa serve Montero che da solo di testa sotto porta ed a porta vuota mette fuori. Che rischio!
Swansea 1-0 Chelsea FT:
Possession: 44%-56%
Chances created: 3-3
Fouls: 15-12
Shots: 12-9 pic.twitter.com/bTPeAV6HPq— Squawka Football (@Squawka) 9 aprile 2016
LE PAROLE DEL GUUS – Al termine del match il nostro manager ha affermato come si aspettava un match difficile dal momento che lo Swansea necessitava dei 3 punti.
La squadra si è dimostrata compassata, soprattutto all’inizio del match.
Unica consolazione il poter dare spazio ai giovani per far si che possano mettersi in mostra.
Giocare per il Chelsea è una sfida continua con se stessi per dimostrare di poter meritare la maglia.
Ed in questa ottica si spiega la scelta di Begovic come titolare: il bosniaco è stato premiato per la sua professionalità ed il suo impegno quotidiano.
Guus Hiddink’s verdict on today’s game against Swansea… https://t.co/PHwqGhQFOL pic.twitter.com/0Q7AF5sQWk
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 9 aprile 2016
CITY ARE THE NEXT – Sabato 16 aprile alle 18:30, ora italiana, i ragazzi ospiteranno il Manchester City a Stamford Bridge.
Gli uomini di Pellegrini sono in corsa per un posto in Champions League, possibilmente evitando il preliminare, e verranno al Bridge carichi e determinati.
Speriamo tutti in una prova d’orgoglio da parte dei nostri ragazzi
Edoardo Orlandi
@Chels_Italy
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