

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic License.
CC – thesportreview
IL PUNTO – Ci sono partite durante la stagione, non necessariamente i classici big matches, che hanno o risulteranno avere una particolare importanza sull’esito finale del campionato.
Sono partite ottenute in circostanze difficili o contro avversari particolarmente ostici che rappresentano i tipici ostacoli durante il cammino.
Ci sono partite che resteranno impresse nella memoria di tutti per il raggiungimento di records, di obbiettivi che resistevano da anni e che resisteranno a lungo.
La partita contro il Hull City ha rappresentato questo ed altro.
UNA VITTORIA D’ORO – I nostri ragazzi hanno espugnato il campo del Hull City per 0-2 con reti di Le Roy Eden (una vera gemma) e di Torres. Una vera dichiarazione di intenti alle dirette rivali.
Un messaggio che dice che per la corsa al titolo noi ci siamo e ci saremo fino alla fine per riportare il titolo al Bridge che manca dall’epoca di Carletto Ancelotti.
Che dire? Beh in primis che dopo un anno (il 2013) in cui gli attaccanti blues non hanno segnato in trasferta è positivo che nelle prime 2 trasferte di Premier League dell’anno nuovo il nostro centravanti spagnolo sia andato a timbrare il cartellino 2 volte.
E’ stata una partita “alla Mourinho”, la squadra ha giocato un match paziente e giudizioso, esattamente come un ghepardo in attesa che la gazzella entri nel raggio di tiro per scatenare la sua forza e potenza.
Paziente perchè altro non si poteva fare vista la grande attenzione tattica e la rimarchevole preparazione alla partita che Steve Bruce aveva impartito ai suoi ragazzi alla vigilia.
EDEN FACTOR – Dopo il primo tempo di grande immobilismo dunque la domanda era una ed una sola: in che modo la gara si sarebbe sbloccata?
Era chiaro che chi per primo l’avesse indirizzata a proprio favore l’avrebbe portata a casa.
E ciò avviene verso 15′ di gioco della ripresa quando, dopo una bella combinazione, Hazard mette a sedere il portiere e la spara in rete.
Goal importantissimo questo che permette al nostro Chelsea di togliersi la scimmia dalle spalle e di andare in rete anche con Torres.
I padroni di casa si confermano però una squadra estremamente ostica in casa, ermetica in difesa come Ungaretti in letteratura e che darà parecchio filo da torcere agli avversari.
EDEN WE WANT YOU HERE – Ok ragazzi ammettiamolo: non avevamo bisogno di questa gara per sapere che Hazard è un giocatore assolutamente fondamentale e basilare per le fortune della nostra squadra.
Ben fa Mourinho a ribadire (io l’avrei detto soprattutto in francese ed in arabo) che il belga resterà a Stamford Bridge.
E’ lui il nostro man of the match.
PETR NELLA LEGGENDA – Nella nostra introduzione avevamo anticipato anche che la partita di ieri sarebbe stata ricordata per un record: ed infatti così è stato, Petr Cech ha mantenuto la sua porta inviolata per la 209esima volta sorpassando il leggendario Peter Bonetti.
Notazione a margine: vero che Cech ha avuto la fortuna di giocare in un Chelsea decisamente più forte di quello di Bonetti ma ci preme sottolineare come il nostro attuale portiere abbia raggiunto la ragguardevole cifra in meno della metà degli anni di militanza con la casacca blues
SUL BLOG – Ragazzi la mia partenza per Londra si avvicina e quando sarò là mi piacerebbe provare, con voi tifosi dei blues, ad impostare delle live su youtube.
Mi piacerebbe farle magari il giorno dopo, la sera dopo cena e vorrei che fosse una discussione tranquilla e rilassata tra amici che condividono la stessa passione calcistica che possono vantare di avere il sangue blues.
Pensate che come idea potrebbe andare? Sareste interessati?
Qui sotto avete il mio contatto Twitter, fatemi sapere!
Nel frattempo, come on blues!
Edoardo Orlandi
@EdoardoO83
- BLUES CORNER – Grazie ragazzi! - Giugno 7, 2017
- BLUES CORNER – Campeones! Campeones! Campeones! - Maggio 23, 2017
- BLUES CORNER – Momento decisivo! - Maggio 5, 2017




