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… comincia sempre con il primo passo. E il primo passo della lenta risalita degli Hammers in questa stagione, fino ad ora piuttosto sfortunata, è stato fatto Sabato a Cardiff: bella vittoria in trasferta per gli uomini di Big Sam, tanti sorrisi, pacche sulle spalle e boccata d’aria fresca fuori dalla zona retrocessione, anche se solo per mera differenza reti.
IL MATCH – Diciamoci la verità: gli Irons hanno effettuato meno della metà dei passaggi riusciti rispetto agli avversari, hanno tirato molto meno, per non parlare poi dei tiri nello specchio della porta (3 dei Martelli contro 7 dei Bluebirds ), ed in compenso hanno raccolto ben il doppio dei falli, 15 a 7 il conteggio finale secondo il report della partita pubblicato nel sito ufficiale della squadra in claret&blue.
Insomma non proprio una performance da “Armada Invencible“, almeno nei numeri, tuttavia il carattere e l’ostinatezza della squadra nel difendere compatta e cercare la ripartenza, almeno questa volta, ha pagato con 3 punti che a fine stagione potrebbero essere indispensabili.
CARLTON COLE AND THE SECOND COMING – Se andiamo a guardare il rapporto tra minuti giocati e goal realizzati in Premier, la sorpresa è che dietro all’alieno Suarez e al Kun troviamo il nostro C. Cole, bomber a tempo determinato e Hammer vero, che ora pare essere al centro delle attenzioni di QPR e Crystal Palace. Il ragazzone con la maglia numero 24 ha collezionato ben 5 falli, vincendo una miseria di contrasti aerei, tuttavia, nel momento forse peggiore dei Martelli, un suo goal ha fatto respirare la squadra infondendole quella fiducia necessaria a resistere fino al novantesimo.
Lascia il campo al minuto 72 per dare spazio al tanto agognato Carroll: attesa messianica finita per il nuovo acquisto Irons, finalmente in campo per la prima volta da inizio stagione in una gara ufficiale.
Andy non ha fatto nulla di trascendentale, ma la differenza con in campo un centravanti vero si è sentita eccome, specie per la costante tensione dei difensori avversari, nonostante la geniale idea di Tomkins di seguire le orme del suo capitano nella disgraziata partita col Fulham, facendosi buttare fuori dall’arbitro.
Stavolta però i Martelli ci mettono l’agonismo giusto e AC9 pone il suo zampino sulla rete che chiude la gara, servendo una palla d’oro a Noble, sempre più Capitan Futuro, che insacca a coronamento di un’ottima prova.
TUTTO RISOLTO? – Ovviamente i problemi dei Martelli non sono spariti miracolosamente con una partita, specialmente quelli legati alla penuria di uomini al centro della difesa e in attacco, tuttavia questo match ha dato alcune indicazioni importanti.
Innanzitutto sembra che la squadra non abbia perso la voglia di lottare, nonostante gli 11 goal subiti nelle ultime due gare, e che soprattutto il paventato ammutinamento nei confronti di Big Sam non si sia verificato.
Orbene, se quest’ultimo decide di mettere da parte idee geniali come il 4-6-0 (funziona solo con gli Spurs e solo perché quelli non hanno ancora imparato ad allacciarsi le scarpe da soli in questa stagione) e la pianta con la “fuffa lamentosa” che ci ha propinato nelle ultime settimane, anche per rispetto dei tifosi, qualche speranza c’è.
Il gioco deve migliorare e l’impegno dei ragazzi non può essere a corrente alternata come accade da inizio stagione: per una partita buona, tre partite molli come gelatine alla frutta; la società, d’altro canto deve fare il suo, occorrono chiaramente rinforzi e in difesa e in attacco, dove non si può certo abusare di un Carroll appena rientrato da un lunghissimo infortunio: a queste condizioni la stagione si può salvare.
La prossima partita col Newcastle sarà durissima vista la differenza dei valori in campo, provarci però è d’obbligo, tanto più che gli Hammers non hanno nulla da perdere in questo match.
L’appuntamento è per sabato alle italiche ore 16:00
COME ON YOU IRONS!
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