SOUTHAMPTON – Nuvole nere sul futuro ad alto livello del club

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CC – Ingy The Wingy

I tifosi del Southampton fino ad ora in questa stagione non possono certo lamentarsi dell’andamento della loro squadra  in campionato: una serie di ottime prestazioni e di partite davvero convincenti hanno fatto volare alto il morale dei fans.
L’augurio per loro è che questo momento possa continuare a lungo anche se nuvole nere sembrano addensarsi sul St. Mary’s stadium.
Cerchiamo di capire dunque cosa sta succedendo magari facendo una brevissima cronistoria che possa riassumere la parabola dei Saints.
Nel luglio del 2009 l’imprenditore svizzero Markus Liebherr acquista il club per una cifra vicina ai 14 milioni di sterline e tra le sue prime mosse nomina l’italiano Nicola Cortese presidente del club.
Cortese è l’uomo del miracolo dei Saints nonchè colui che ha mediato per l’accordo tra Liebherr ed i vecchi proprietari.
Nel maggio 2010 Alan Pardew guida i Saints alla vittoria del Johnstone’s Paint Trophy, il primo titolo dalla FA Cup del 1976.
Nello stesso anno nonostante una penalità di 10 punti per problemi amministrativi il club finisce settimo in League One ad un passo dai playoffs.
Nell’agosto 2010 Liebherr muore per un attacco cardiaco ed a prendere il suo posto è la figlia Katarina che non ha mai avuto interesse ed esperienze dirigenziali all’interno di una struttura sportiva, e sempre in quei giorni Cortese licenzia Pardew in maniera inaspettata ed assume Nigel Adkins come nuovo allenatore-manager del club.
Al primo anno al club Adkins raggiunge la promozione in Championship (maggio 2011) e da lì, sempre in un solo anno, nel maggio 2012, la promozione in Premier League.
A gennaio 2013 nello sconcerto totale dei fans Cortese licenzia Adkins e chiama Pochettino.
I Saints finiscono 14esimi in Premier League e con un mercato da 30 milioni di dollari hanno importanti aspettative per la stagione in corso.
E’ di questi giorni la notizia delle dimissioni di Cortese a seguito, si dice, delle troppe interferenze della proprietaria Katarina Liebherr che assume la carica di presidente e pone seri dubbi sulla permanenza di Pochettino.

Come si può vedere in questi ultimi anni non sono mancate gioie e colpi di scena per i tifosi dei Saints: e tutto il merito va a Nicola Cortese che ha impostato il club in modo dinamico e competitivo fissando alti standard di rendimento e potenziando la struttura, anche nelle piccole cose come potrebbero essere i materassi su cui dormono gli atleti, in modo da far rendere al massimo i giocatori, allestendo un centro sportivo per gli allenamenti all’avanguardia con annesso albergo per i giocatori di ritorno da lunghe trasferte, dando grande importanza al settore giovanile che subito ha prodotto talenti interessantissimi (Ward Prowse e Shaw sopra tutti) e prendendo decisioni, a volte impopolari, che poi si sono rivelate giuste ed in ogni caso in linea con il piano di crescita del club.
Cortese è apprezzatissimo non solo dai suoi colleghi in dirigenza ma anche dai giocatori stessi, con cui si sente quotidianamente e che stanno minacciando di andarsene dal club qualora il manager italiano dovesse davvero rassegnare le dimissioni.
I tifosi si augurano che la situazione si possa risolvere al meglio e che alla fine possa ritornare il sereno a Southampton, ma si sa, il valente manager non è una banderuola ed anzi è abituato a prendere decisioni drastiche e coraggiose come potrebbe esser quella di lasciare un club in ascesa, come sono i Saints.
Nessuno ancora lo dice chiaramente ma in questa guerra di potere tra Liebherr e Cortese ancora non si sa chi sia il vincitore ma di certo si sa chi sono gli sconfitti: i tifosi Saints e la squadra in generale.

Edoardo Orlandi
@EdoardoO83

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