OVERVIEW- Wigan-Rubin Kazan 1-1

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Ieri sera al DW Stadium, gremito per l’occasione, è andato in scena il terzo turno di Europa League. Un’ottima prestazione  per il Wigan sul piano del gioco, purtroppo segnata da momenti di buio tattico che hanno sancito la partita. Gli uomini di Coyle sembravano spaesati per i primi 25 minuti di gioco. Il pressing asfissiante degli avversari limitava la manovra inglese. Barnett e Shotton, al 14esimo, si perdono Prudnikov, innescato da Mavinga, che segna dopo un eccellente gesto tecnico. Solo dopo il 25esimo minuto il Wigan alza il baricentro,complice un calo di intensità del Rubin. Sembra iniziare una nuova partita, che vede il Wigan dominare fino alla fine. Uno straordinario Beausejou prima sfiora il gol con un tiro a giro, poi dopo una serie di dribbling serve la palla a Watson che mette Powell in condizioni di liberare un tiro spaventoso  da fuori aria che si insacca all’angolino basso del portiere. Mentre Beausejou spingeva sulla fascia, Holt usava il fisico contro i centrali russi, creando diversi problemi alla difesa avversaria.

Il secondo tempo continua sulla falsa riga del primo. Il Wigan spinge, mentre il Rubin sembrava privo di energia e di cattiveria. La vena offensiva si spegne quando Holt  e Beausejou  escono dal campo. Al loro posto sono entrati Fortune e McClean, ottimi sul piano tattico ma si perde peso e velocità sul piano offensivo. Tuttavia uno straordinario Ryzhikov, portiere del Rubin, impedisce, proprio allo scadere, prima su McManaman e poi su Fortune il vantaggio inglese.

Pareggio che delude entrambe le squadre, che speravano di ipotecare la qualificazione. Ma Coyle può ben sperare per la sua squadra, vista la prestazione con una squadra di livello come il Rubin.