BLUES CORNER – Il momento più difficile

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CHELSEA

L’autogoal di David Luiz potrebbe costare caro nell’economia del doppio confronto

UNA VERA SERATACCIA – Amici Blues buon giorno da Londra, qua la stagione sembra riflettere la serata di ieri: tutto grigio per una sconfitta (3-1 a Parigi) che non ci voleva.
Sapevamo tutti quanto fossero forti i ragazzi di Laurent Blanc, di quanto Ibrahimovic potesse esser letale e di quanto Cavani necessitasse della massima attenzione ma non immaginavamo forse che Lavezzi potesse esser così incisivo e che Pastore potesse inventarsi quella serpentina in area al 93′ a gara finita, praticamente.
Che dire, è un momento duro, forse il più duro della stagione: due sconfitte consecutive che stanno compromettendo, per un motivo o per un altro, le possibilità che avevamo anche solo fino ad una settimana fa di vincere qualche “titulo“.

LA PARTITA – Con il senno di poi si può dire che il buon giorno si è visto dal mattino: dopo pochi minuti in cui i padroni di casa hanno subito fatto capire che avevano intenzioni serissime, un cross di Jallet respinto da Terry finisce in area sul petto di Lavezzi che libero si accomoda la palla e fulmina  Cech per il vantaggio iniziale del PSG dopo appena 4′.
Il goal dello svantaggio lascia di stucco i blues che però provano ad abbozzare una reazione e trovano il goal al 27′ quando Oscar viene atterrato in area dal suo compagno di nazionale Thiago Silva.
E’ rigore che Hazard trasforma spiazzando Sirigu.
Prima dell’intervallo Hazard con una prodezza balistica, che una volta di più rende nota a tutti la sua classe, va vicino al goal, ma all’intervallo si va sul punteggio di 1-1 e con noi blues che forse avremmo meritato il vantaggio.

Nella ripresa ci si sarebbe aspettato un Chelsea più dinamico e grintoso e voglioso di andarsi a prendere il bottino pieno con l’inerzia dalla propria parte per il pareggio agguantato, ed invece è il PSG a prendere possesso del match. Sensazione questa confermata al 61′ quando da un calcio di punizione del PSG scodellato in area David Luiz goffamente va in rete ma nella porta sbagliata.
Francesi di nuovo avanti e stavolta va detto meritatamente, perlomeno per il loro migliore avvio di ripresa. Ma Ibra, fino a quel momento un vero fantasma, si infortuna leggermente e deve lasciare il campo per Lucas: purtroppo a giovarsene è il PSG che trae grandissimo giovamento dall’inarrestabile velocità del giovanissimo asso brasiliano.
I nostri blues sono infatti costretti in più di un’occasione a grosse sofferenze salvo poi capitolare al 93′ quando Pastore slalomeggia in area da posizione angolata e trafigge Cech di sinistro a rientrare sul primo palo.
Il goal che non ci voleva, il punto esclamativo francese.

MAN OF THE MATCH –  Nessuno ha brillato ma diamo il riconoscimento a pari merito ad Oscar per il rigore procurato ed Hazard per il rigore segnato e la prodezza balistica del primo tempo. Anche Ramires però ha fatto il suo.
Male Ivanovic, Willian, Schurrle e Torres ed in generale pesa l’assenza di un attaccante vero.

LE PAROLE DI MOU – A fine gara Mourinho ha sottolineato come la qualificazione non sia compromessa seppure ai blues manchi il bomber alla CR7 o Lewandowski.


SI GUARDA AVANTI ORA – 
Il tempo per piangersi addosso o per recriminare non c’è: ora si deve pensare al match di sabato 5 aprile a Stamford Bridge contro lo Stoke: una vittoria è d’obbligo per continuare a sperare nella Premier League, seppure Liverpool e City sono quantomai agguerrite.
Ci sarò sabato al Bridge a tifare per i nostri blues, come pure ci sarò martedì per il ritorno contro il PSG.
Through the sun and rain sempre e solo Chelsea!

Edoardo Orlandi
@EdoardoO83

Edoardo83
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