IRONS CORNER – WEST HAM TILL I DIE

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Nonostante la sconfitta, nonostante l’arbitraggio discutibile (in un senso e nell’altro), nonostante l’amaro in bocca per l’impresa sfiorata, nonostante ben due rigori contro, quella di domenica è stata una partita veramente fantastica: gli alieni del Liverpool, i vari Suarez, Sturridge e Sterling, non sono sembrati poi così speciali davanti ai Martelli di East London.

Il match – Partita intensa, ruvida, con notevoli capovolgimenti di fronte: seppur due delle tre segnature della partita siano arrivate su calcio di rigore, West Ham e Liverpool hanno fatto davvero del loro meglio per entusiasmare i tifosi presenti al Boleyn Ground e davanti agli schermi televisivi.
Naturalmente più Reds dal punto di vista del possesso palla, ma i nostri Irons hanno tenuto con personalità il campo, spezzando le azioni principali degli avversari e ripartendo compatti con un The Second Coming Carroll ubiquo sugli scudi.
Vantaggio che arriva per i Redssu rigore: manona di Tomkins cercata dall’astuto Suarez e centrata in pieno, va Gerrard dal dischetto e non sbaglia.
Non si fa in tempo a finire la birretta appena stappata per lenire il dolore dello svantaggio, che arriva il pareggio ed a sbloccare il risultato per noi è proprio lui… Calamity Demel! Stagione più di bassi che di alti la sua, ma uomo giusto al posto giusto quando si tratta di insaccare in rete il pallone scivolato dalle mani di Mignolet.
Ad onor del vero il portiere belga viene tamponato dal nostro AC9 in modo abbastanza plateale, tuttavia il rapido conciliabolo arbitro Taylor – assistente fa sì che il goal venga convalidato.
Il resto è sfida vera, a viso aperto, calcio come non se ne vedeva da un po’ ad Upton Park.
La fortuna nel pareggio viene però presto ben ampiamente compensata dalla sfortuna di Carroll nel centrare la traversa sopra il portiere col numero 22 dei “Rossi” e dalla fantasiosa invenzione dell’arbitro Taylor che vede un rigore nell’intervento del nostro portierino Adrian su Flanagan. Adrian tocca il pallone, Flanagan che se avesse saltato il portiere non avrebbe mai potuto recuperare palla, ormai nella disponibilità dello spagnolo, decide di lasciarsi cadere morto e per la performance viene retribuito con un bel rigorino, messo a segno sempre dal suo capitano Gerrard.

La partita si chiude così, due a uno per i rossi di Liverpool e la sensazione di aver sfiorato una vera impresa per i nostri Martelli.

Quelli che… – Quelli che “te l’avevo detto io che il bel gioco non conta nulla senza le vittorie“, quelli che “chissenefrega della storia degli Irons e dei motivi per cui è considerato Moore than a football club“, quelli che “meglio noiose vittorie raggiunte con gioco mediocre come quella con l’Hull City piuttosto che mettere in campo tecnica, cuore ed orgoglio indipendentemente dal risultato“, quelli che “tifano West Ham perché fa cool dirlo ma vogliono i tituli per menarsela”, quelli che “vogliono vincere, non importa come, solo per potersi vantare al pub/su facebook“, quelli che “ignorano o fingono di ignorare perché siamo conosciuti e riconosciuti da tutti come The Academy of Football“, quelli che “dimenticano il perché il WHUFC ha così tanti tifosi intorno al mondo pur avendo vinto poco o nulla rispetto ad altre squadre ben più blasonate”, quelli che “credono davvero che con un gioco mediocre, tutto arroccato in una difesa svagata e con palla lunga incrociando le dita, avremmo potuto vincere coi Reds, senza rendersi conto che giocando da piccola squadra avremmo subito lo stesso destino che hanno subito tutte le piccole squadre in campionato col Liverpool ovvero l’asfaltata brutale con goleada”…ecco tutti “quelli che…” mi pare abbiano poco a che spartire col West Ham e quello che rappresenta, anzi, a questi Glory Hunters” dell’ultim’ora consiglierei vivamente di iniziare a supportare squadre più adeguate alle loro aspirazioni di vittorie/gioco: so che al Bridge, dove si vede un calcio già del ventottesimo secolo da quanto avanti sono, fanno ottimi prezzi sul merchandising di stagione e se si è fortunati si becca anche un bello sconto sulla prossima bolletta del gas!
O magari potrebbero provare ad Anfield: svendite di rigori come non se ne vedevano da un pezzo!
Se vincere significa snaturare una storia, un modo di vivere il calcio, una vita di gioie e dolori che ci ha accompagnato per generazioni dal 1895 ad oggi, no grazie: preferisco i miei campionati da metà classifica e il batticuore della lotta salvezza… ma è davvero così?

Cioè davvero dovremmo arrenderci al fatto che giocando bene non si fa risultato e non si ottiene nulla? È davvero questo che ci ha insegnato la partita col Liverpool?

Orgogliosi di questa squadra – I ragazzi hanno giocato una grandissima partita, costringendo il più temibile degli avversari a tirar fuori ogni risorsa possibile… e nemmeno sufficiente se non fosse stato per i due calci di rigore concessi a loro favore!
Il calcio è fatto di episodi, si usa dire, e mai come in questo caso ciò è rispondente al vero: tuttavia gli episodi non cancellano nulla di quanto di buono fatto vedere in campo, non possono scalfire le emozioni provate da chi era allo stadio o davanti alla tv a guardare l’impresa, solo sfiorata degli uomini di Big Sam.
Certo, una sconfitta è una sconfitta, e brucia sempre, ma per come è arrivata non solo non può farci rimproverare nulla ai ragazzi, ma anzi è una bella iniezione di fiducia per il futuro, perché una squadra che gioca così, con questo piglio, con questa voglia, con questa velocità, con questa convinzione, e supportata da questi tifosi, non può essere destinata al ruolo di comparsa insignificante!
Ora però non bisogna tornare a ragionare da squadretta che butta via il pallone e spera nei miracoli, la strada è tracciata e abbiamo visto che, con la volontà di fare bene, possiamo dare molto di più di quanto visto spesso in stagione: vorrei vedere il West Ham sempre così concentrato e convinto dei propri mezzi, e sono certa che i risultati che tutti desideriamo non tarderebbero ad arrivare.

In partite come queste, forse più che in eclatanti vittorie di cui si esaltano anche tutti i tifosi occasionali, mi sento ancor di più parte di questa famiglia claret&blue, and sure as hell, I’ll be West Ham till I die!

Rigore per Liverp..ehm… COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani