L’ex blues Gustavo Poyet ci ha fatto un brutto scherzo
PASQUA INDIGESTA – Amici blues buon giorno, so bene che per voi la Pasqua 2014 può esser stata indigesta e può avervi portato ad un cattiva digestione ma sappiate che, oltre a condividere con me questo sentimento, non bisogna perdersi d’animo e soprattutto non bisogna mollare: la stagione è ancora lunghissima e soprattutto assolutamente concentrata in pochissimi interminabili appuntamenti.
Già domani dovremo affrontare in Spagna l’Atletico Madrid (senza Diego Costa) e poi domenica ci sarà il vero match decisivo contro il Liverpool ad Anfield salvo poi tornare ancora al Bridge per il ritorno di Champions contro gli iberici: quindi teniamo i rancori a parte e restiamo uniti perchè la tempesta perfetta deve ancora arrivare e non tutto è perduto!
IL MATCH DI IERI – Bene, caviamoci il dente dolorante, e parliamo di Premier League: sabato è andato in scena tutto quello che il perfetto tifoso blues non avrebbe mai voluto vedere: una sconfitta in un momento chiave che interrompe la serie magica di Mou in Premier nei matches casalinghi venuta per mano di due ex: un ex giocatore del Chelsea che fu sulla panchina ospite ed un ex giocatore cresciuto nella nostra Academy che ci punisce su rigore a pochi minuti dal termine con il Liverpool, l’Arsenal ed il Tottenham che vincono.
Se qualcuno riesce ad immaginare uno scenario peggiore gli regalo metà del mio uovo di Pasqua.
I ragazzi partono con Ramires e Matic davanti alla solita collaudata difesa con Schwarzer al posto di Cech, e con Salah, Oscar e Willian alle spalle di Samuel Eto’o
E pensare che tutto sembrava essersi messo sui giusti binari con la zampata vincente proprio di Eto’o dopo pochi minuti, ed invece Wicham, dopo aver funestato i sogni di gloria del Manchester City, decide di concedere, ahi noi, il bis replicando al goal iniziale del Re Leone.
Sul goal degli ospiti va registrata la partecipazione del nostro portiere che non è riuscito a trattenere un tiro non irresistibile di Marcos Alonso permettendo al suddetto Wicham di perforarci a stretto giro di posta.
Ottenuto il pari il Sunderland deve gioco forza difendersi dai nostri assalti e qui è decisivo Vito Mannone, l’ex portiere dell’Arsenal, che effettua 3 ottime parate salvando la porta in maniera decisiva dai nostri attacchi.
Nel secondo tempo entra l’uomo della provvidenza, Demba Ba, per un Oscar che ancora non riesce ad esser incisivo come ci si aspetterebbe da un fuoriclasse assoluto come lui.
Il senegalese dà brio all’attacco dei blues ma sbaglia una colossale occasione da goal.
Ed ecco che arriva la beffa a 10′ dal termine: l’arbitro accorda un rigore agli ospiti.
Sul dischetto va Borini che realizza.
Dalla panchina Rui Faria, fedele assistente di Mou, è una furia e per questo viene cacciato dall’arbitro che però si dimentica di sanzionare il Sunderland con un rigore, a mio parere sufficientemente solare, per un mani di Cattermole su cross di Torres.
Finisce dunque la partita con la stretta di mano tra i 2 managers ma con tantissime polemiche.
MAN OF THE MATCH – Difficile dirlo, premierei Eto’o per il goal anche se c’è poco da premiare.
Menzione di disonore per Schwarzer: quel tiro di Alonso un portiere di una squadra di Premier League ha il dovere di trattenerlo in maniera salda.
E chi lo sa come sarebbe andato il match se gli ospiti non avessero trovato subito il pari.
LE PAROLE DI MOU – A fine gara Mourinho elogia i suoi per la prestazione effettuata, gli avversari per come hanno interpretato il match, l’arbitro per come ha diretto la gara (n.d.a. forse ironicamente) ed il capo dei fischietti per il lavoro svolto negli ultimi mesi con le squadre impegnate nella corsa al titolo.
VAMOS A MATAR L’ATLETICO – Ma ora si deve guardare avanti, ora c’è il pesce grosso da friggere: si cambia palcoscenico, si cambia avversario, ci saranno motivazioni diverse da trovare, ci si augura facilmente, ed avversari nuovi da fermare.
Gli spagnoli in questa stagione sono tostissimi e sono guidati da un condottiero come Diego Pablo Simeone, carismatico quasi come Mourinho ed assolutamente amato dai suoi giocatori e dai tifosi colchoneros.
L’imperativo per tutti noi è restare calmi e non perder le speranze: la storia insegna che Mou non sbaglia due grossi matches di fila e se fossi l’Atletico starei attento alla voglia di rivincita di noi blues.
C’mon Blues!
Edoardo Orlandi
@EdoardoO83
- BLUES CORNER – Grazie ragazzi! - Giugno 7, 2017
- BLUES CORNER – Campeones! Campeones! Campeones! - Maggio 23, 2017
- BLUES CORNER – Momento decisivo! - Maggio 5, 2017




