Regalità a confronto: Frankie Lampard scherza con il principe William Windsor
LO SHOCK – Amici blues, un saluto da Londra dove solo in questo weekend è iniziato a spuntare un timido sole dopo tanti giorni grigi.
Ma noi del Chelsea in questi giorni di certo non abbiamo il sole nel cuore, anzi, semmai sono lo stordimento e la tristezza a farla da padrone: in pochi giorni siamo passati dall’esaltazione per il possibile acquisto di Diego Costa, al momento tutto da ufficializzare, alla certezza della cessione di David Luiz per una cifra folle al PSG (ma il Fair Play Finanziario non si applica in Francia?) alla quasi certezza dell’addio del nostro idolo, della nostra bandiera, del nostro gentleman a centrocampo, super Frank Lampard direzione New York.
Credetemi amici miei ci sono momenti in cui scrivere fa male, momenti in cui il dover formulare una frase è duro come ingoiare un mattone.
Ma purtroppo dobbiamo prendere atto della situazione che si è venuta a creare e guardare avanti.
Non ci sarà più un Frankie Lampard a guidare il centrocampo della squadra orgoglio di Londra e del calcio, ma sicuramente ci saranno altri grandi giocatori, che ci esalterano in altro modo.
E’ chiaro come, in questo momento, il cuore sia ancora livido dal dolore, il respiro sia ancora affannoso, il groppo in gola sia grosso come un nodo di una corda usata per attracare una nave, ma questo mio post è soprattutto volto a ringraziare il nostro numero 8 per la sua onoratissima militanza con la nostra amatissima maglia blues.
GRAZIE CAMPIONE – E lo ringrazierei facendogli rivedere alcuni dei suoi oltre 210 goals che ha segnato per noi, anche se ridurre una leggenda assoluta come Frank Lampard ad un centrocampista goleador penso sia come mettere una portaerei americana dentro al lago di Iseo: decisamente una definizione riduttiva e molto stretta.
Comunque, caro Frankie, penso che sicuramente ricorderai il tuo primo goal con noi: stagione
2001-02, a Stamford Bridge seppelliamo per 5-1 il Bolton e tu segnasti questa gemma, un potente e preciso tiro da fuori, conclusione questa, che diventerà uno dei tuoi marchi di fabbrica.
Come dimenticare poi i tuoi goals 100 e 101 al Huddersfield town nel 200/08, in un match di FA Cup.
Vincemmo 3-1 quella partita e tu timbrasti due volte il cartellino dando dimostrazione di esserci non solo nei big matches ma anche in quelle partite che possono sembrare teoricamente più semplici.
Per un calciatore arrivare a quota 100 goals con la maglia di una grande squadra non è facile, soprattutto se si è centrocampisti, ma pensare di raggiungere e superare una leggenda assoluta come Peter Osgood in un’unica notte è un qualcosa da lacrime agli occhi: proprio quelle che abbiamo avuto quando nella stagione 2009/10 andasti in rete 4 volte contro l’Aston Villa nella roboante vittoria per 7-1.
In un derby da sempre molto sentito hai toccato quota 200: a farne le spese fu il West Ham il 17 marzo 2013.
Quel match lo vincemmo 2-0 e di lì a poco avremmo vinto l’Europa League confermando la maledizione di Bela Guttman.
Ed infine nel maggio dello stesso anno segnasti i tuoi goal numero 202 e 203, quelli con cui raggiungesti e superasti Bobby Tambling, in un pomeriggio di Birmingham, contro l’Aston Villa, con una bella conclusione mancina sul secondo palo ed un tocco sotto porta su cross basso.
Tanti altri goal meriterebbero di esser segnalati.
Il mio criterio è stato quello meramente numerico, guardando le “cifre tonde”, ma è chiaro come non dimentico il goal meraviglioso che segnasti al Barcellona in Champions League.
Una perla di una bellezza commovente e di una difficoltà indicibile ma che tu riuscisti a realizzare in un ambiente a noi ostile.
Grazie di tutto Frankie, dispiace solo non aver potuto consapevolmente alzarci tutti in piedi per una lunga interminabile standing ovation per omaggiarti.
Campione in campo e fuori dal campo.
Frankie the legend!
Up the Chels!
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