Molte volte si dice che il mondo del calcio non conosce alcuna forma di crisi economica viste le cifre molto alte che si trovano tra diritti televisivi e trasferimenti di mercato. Viviamo in un periodo calcistico dove non è raro per una squadra sfondare il muro dei 100 milioni per potersi assicurare le prestazioni di qualche giocatore. Tuttavia però, in un contesto così dispendioso, capita molte volte che le squadre più piccole incontrino delle vere e proprie difficoltà nel riuscire a gestire determinate spese e quindi si trovano a dover fronteggiare spese troppo alte arrivando, nei casi più estremi, a dover dichiarare fallimento. Nell’ultimo periodo, in Inghilterra, non si parla di altro che delle difficoltà economiche in cui riversa il Notts County (club più antico d’Inghilterra essendo stato fondato nel 1862) il quale si è trovato costretto a dover chiedere un aiuto economico alla Juventus, uno dei club più famosi del mondo nonché campioni d’Italia in carica, con la quale il club di Nottingham ha un rapporto di forte amicizia. Ma da cosa nasce l’unione tra i due club? Il legame tra questi due club ha inizio 116 anni fa quando Tom Savage, ex dirigente del team italiano, sostituì il rosa iniziale delle loro uniformi con il bianconero ispirandosi proprio al Notts County, dopo che la Juventus aveva richiesto delle maglie migliori per poter disputare le prime partite. Il club di Agnelli ha deciso di rispondere all’appello di aiuto di un parlamentare inglese degli amici d’oltremanica dando mandato all’Adidas di fornire il materiale tecnico, offerta che però il club ha dovuto rifiutare essendo sponsorizzata da Puma. Questo tentativo di aiuto però non è stato vano infatti Puma si è mossa direttamente per aiutare il club inglese avviando la fornitura delle maglie. Non ci resta che sperare che il Notts County esca da questa situazione difficile augurandoci che torni a giocare con la spensieratezza e la tranquillità che può trasmettere questo sport meraviglioso.
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