Secondo larga parte della stampa britannica, la leggenda del calcio inglese David Beckham sembrerebbe seriamente intenzionato a trasferirsi in Florida e per la precisione nell’assolata Miami.
Non si tratta di un ritorno sui campi da gioco quanto semmai la costituzione di una nuova squadra di calcio che possa giocare nella MLS: l’ex Manchester United punterebbe dunque a diventare proprietario, o come si dice al di là dall’Atlantico owner, di un club.
The Telegraph, per mano del corrispondente Ben Rumsby, spiega molto bene questo progetto: sembrerebbe che questa opzione fosse viva nella mente dello spice boy sin dall’inizio: infatti nel suo primo contratto con i Galaxy, 6 anni fa, sembrerebbe esserci una clausola che permette all’ex Milan di aver la possibilità di fondare una squadra affiliata alla MLS con agevolazioni fino al 25%.
Si dice che questo sia l’ennesima freccia nella faretra del progetto madre: far crescere il calcio negli USA sfruttando l’immagine di Beckham, non solo sul campo (dove comunque i risultati sono arrivati) ma anche dietro la scrivania.
La MLS ha ora 19 squadre ed entro il 2020 vorrebbe raggiungere quota 24.
L’investimento iniziale sarebbe di 16 milioni di sterline ma è chiaro che per approntare un progetto serio serviranno centinaia di milioni di sterline. La fortuna di Becks è stimata sulle 200 milioni di sterline ma comunque non sarà l’unico investitore.
Il calcio in USA non muove di certo i soldi che le grandi squadre europee, ed inglesi in primis, fatturano, ma il numero è comunque considerevole e per questo resta ora da vedere come Beckham troverà i finanziamenti per attivare il business.
Pochi giorni fa è stata scelta la città, Miami per l’appunto, tra un novero di altre candidate quali Montreal, San Diego ed Orlando, ora serve l’approvazione della lega.
Beckham vorrebbe che la franchigia fosse operativa dal 2016.
La squadra presumibilmente giocherebbe presso le strutture della Florida International University, uno stadio da 20.000 posti.
Va detto che la tradizione calcistica a Miami è pessima: nella città, da sempre patria del football americano che ama i suoi Dolphins e che da qualche anno impazzisce per il basket grazie agli Heat di LeBron James e Dwayne Wade, c’era già una squadra di soccer ma cessò la sua attività nel 2001 senza lasciare troppi rimpianti.
A Beckham spetta un compito difficile ma il carisma e l’attenzione che lo Spice boy ha sempre generato, portandolo a diventare un autentico re Mida, ci spingono a pensare che anche questo investimento avrà successo.
Edoardo Orlandi
@EdoardoO83
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