Buonasera a tutti e bentornati con l’appuntamento settimanale con il corner sull’Aston Villa. Mi sarebbe piaciuto scrivere di una vittoria, ma purtroppo non è stato così neanche questa volta. Siamo reduci da un ennesima prestazione deludente contro un avversario che, sulla carta, era nelle nostre possibilità battere. Sembra che questa vittoria non voglia arrivare, ma intanto la classifica ci vede lì, fermi al 18esimo posto, alla disperata ricerca di una vittoria che manca ormai da poco più di un mese. Quella vittoria in Coppa di Lega contro il Brighton nella fredda serata di mercoledì ci aveva illuso un po tutti, ci aveva fatto pensare che forse eravamo tornati quella squadra competitiva e con carattere che avevamo visto a fine agosto contro l’Everton. Invece no, sabato siamo tornati a casa con un misero punto dalla partita casalinga contro il Burnley, squadra che ormai da qualche anno sta dimostrando la propria forza soprattutto tra le mura amiche, ma anche fuori casa. Il pareggio di sabato ha quasi il sapore della sconfitta per tutti noi tifosi dell’ Aston Villa. I ragazzi di Smith peccano di inesperienza, come testimoniato dalle ultime partite, non riuscendo quasi mai a gestire una situazione di vantaggio.
La situazione attualmente è molto complicata in un ambiente in cui la campagna acquisti aveva fatto sperare una città intera che mancava nella massima serie inglese da tre anni. Come in tutte le squadre che hanno stati di forma incostanti ci si fa sempre la stessa domanda: e se il problema fosse l’allenatore? Dean Smith, tifoso dell’Aston Villa da sempre e alla prima esperienza in Premier League, vede la sua squadra del cuore sprofondare sempre di più nei bassifondi della classifica. Arrivato durante la scorsa stagione, l’ex allenatore del Brentford ha compiuto un autentico miracolo con la promozione nella massima serie dei Villans della scorsa stagione. Attualmente però sembra impotente davanti alla mancanza di vittorie dei suoi giocatori. La speranza di tutti noi è che questo stato di forma sia dovuto alla inesperienza di molti giocatori a una nuovo modo di giocare, molto più veloce e dinamico in modo tale da farci esultare e gioire come solo noi Villans sappiamo fare.
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