Non c’è un attimo di sosta, ma a noi piace così. Dopo la tornata elettorale che ha travolto i laburisti e decretato il trionfo di Boris Johnson, i sostenitori dei Tories e dei Labour scommettiamo si ritroveranno in ciascuno dei 39.125 pub (dato della settimana scorsa del “Guardian”) del Regno Unito per lasciare alle spalle delusioni o soddisfazioni politiche e tuffarsi in un’altra partita, quella della loro divisione calcistica. Si apre alle 13.30 con Liverpool-Watford, un altro tassello sul cammino che pare inarrestabile dei Reds: Pearson, che ha sostituito da pochi giorni Sanchez Flores, dovrà cercare di limitare i danni; Klopp vuole un buon motivo per festeggiare il rinnovo di contratto sino al 2024.
E il City? Beh, prima di parlare di Guardiola, che nega ancora le voci che lo vogliono fuori dall’Etihad durante la conferenza stampa (chiedendo a un giornalista: “Scusi, lei ha una clausola rescissoria?”) occorre ricordarsi che al momento l’unico anti-Liverpool si chiama Leicester: al King Power Stadium arriva il Norwich, ostacolo tutt’altro che insormontabile per Rodgers che vuol almeno rendere la vita difficile alla sua ex squadra prima del grande scontro diretto del boxing day ad Anfield. Il Manchester City dunque va all’Emirates con l’Arsenal, con l’obbligo, dopo aver archiviato il girone di Champions League, di non perdere più punti. Il Chelsea ospita il Bournemouth, mentre interessante anche il sipario che si alza al Molineux con il Wolverhampton, che ha fatto poker giovedì al Besiktas qualificandosi ai sedicesimi di Europa League con una tripletta di uno scatenato Djogo Jota, che ospita Mourinho, sconfitto ma a testa alta a Monaco col Bayern.
A scaldare i tifosi del Newcastle United è l’undicesimo posto frutto di un risveglio da un inizio di stagione fin qui complicato: la pesante vittoria a Sheffield e il replay col Southampton, ha portato la squadra di Bruce in una situazione più tranquilla che sarà da confermare oggi in casa del Burnley, reduce da tre sconfitte consecutive e dallo 0-5 con il Tottenham: undici reti subite e solo una segnata nelle ultime tre partite. Il Southampton sfida il West Ham (una sola vittorie nelle ultime dieci, a Stamford Bridge col Chelsea) al St.Mary, reduce da un cambio di rotta per il punto conquistato in casa dell’Arsenal e le due vittorie chiave contro Norwich e Watford. Solskjaer e il suo United ricevono l’Everton, dopo aver raddrizzato una stagione compromessa anche con il 4-0 in Europa League all’Alkmaar, che ha seguito prestigiosi bottini pieni con Tottenham e City nel derby e soprattutto un Rashford in stato di grazia.
Si chiude con un Monday Night pregevole: Crystal Palace-Brighton, acerrimo derby della cui storia abbiamo parlato nelle pagine del nostro sito. Il Palace non subisce gol da tre partite ma segna troppo poco, il Brighton ha vinto fuori casa soltanto due partite ed è a 4 lunghezze dalla zona retrocessione. Insomma, anche questo week-end, tanti motivi per salire sul trampolino e tuffarsi giù, nel nostro campionato preferito. In alto le pinte!
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