I club della Premier League alla conquista della Champions League: l’ultimo back to back negli anni ’80

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La stagione di calcio in Europa entra nel vivo con il nuovo anno. Nelle prossime settimane si disputeranno le gare della seconda parte delle coppe europee, con i riflettori puntati ovviamente sulla manifestazione regina, la cui finale quest’anno si giocherà il 30 maggio presso lo stadio Ataturk Olympic di Istanbul in Turchia.

Con la Champions League arrivata alla fase a eliminazione diretta, la Premier League potrà ancora contare su tutte e quattro le sue squadre in campo (così come quattro saranno anche le rappresentanti della Liga spagnola). Senza dubbio, tra le inglesi in gioco è il Liverpool ad avere le maggiori chance di successo. I Reds di Jurgen Klopp, detentori del titolo e finalisti nelle ultime due edizioni del torneo continentale, arrivati a metà stagione hanno già messo una serie ipoteca sulla vittoria del campionato di Premier League, così da potersi concentrare maggiormente nella corsa europea e tentare il successo back-to-back (peraltro già riuscito nel biennio 1977/1978 quando la competizione ancora si chiamava Coppa del Campioni). 

Quello fu il periodo d’oro delle squadre inglesi nel massimo torneo continentale di calcio, un lasso di tempo durato dieci anni in cui le squadre di Premier League (allora denominata First Division) salirono sul gradino più alto del podio per ben sette volte tra gli anni settanta e ottanta grazie ai successi di Liverpool (1977, 1978, 1981 e 1984), Nottingham Forest (1979 e 1980) e Aston Villa (1982), conquistando per altre due edizioni la finalissima (persa dal Liverpool contro la Juventus nella tragica finale dello stadio Heysel di Brussels nel 1985 e dal Leeds United dieci anni prima contro il Bayern Monaco).

Dalla creazione del nuovo formato (dalla stagione 1992/1993), i Reds di Liverpool sono l’ottava squadra a raggiungere almeno due finali consecutive: in epoca moderna, solo il Real Madrid, il Milan e la Juventus hanno fatto meglio, raggiungendo l’ultima partita per ben tre edizioni di fila (le merengues dal 2016 al 2018, i rossoneri dal 1993 al 1995 e i bianconeri dal 1996 al 1998).

Con il 1995 e con la caduta del Milan in Europa (i rossoneri arriveranno a disputare un’altra finale quasi dieci anni più tardi), nel vecchio continente emerse un’altra grande, l’Ajax, che arrivò in finale due volte consecutive, nel 1995 vincendo contro il Milan e l’anno successivo perdendo ai rigori contro la Juventus. Quella dei lancieri fu una squadra che passò alla storia per la miriade di campioni presenti in rosa (tra cui i fratelli De Boer, Edwin van der Sar, Frank Rijkaard, Edgar Davids, Clarence Seedorf e Marc Overmars).

Ma mentre il Milan passava il testimone all’Ajax, una seconda squadra italiana stava per prendersi in mano l’eredità lasciata dal diavolo in campo europeo. Stiamo parlando della Vecchia Signora che, come detto, sul finire degli anni novanta raggiunse per ben tre volte la finale della Champions League, vincendo però soltanto una volta (nel 1996 contro l’Ajax). Le due sconfitte delle due edizioni successive (nel 1997 contro il Borussia Dortmund e nel 1998 contro il Real Madrid) in qualche maniera hanno duramente colpito la formazione bianconera che da allora non ha più vinto la coppa dalle grandi orecchie, pur raggiungendo svariate volte la finale. 

Le squadre della Premier League, nel recente passato, sono tornate a dominare lo scenario europeo della Champions, conquistando sempre la finale dal 2005 al 2009 (compresa la finale tutta inglese del 2008 tra Manchester United e Chelsea). I Red Devils sono stati però l’unico club di Premier capace in quel periodo fortunato di raggiungere la finale due volte di fila (nel 2008 contro i Blues e nel 2009 contro il Barcellona).

Il resto è storia recente, con un quadriennio caratterizzato dalla presenza delle squadre tedesche nell’ultima partita (tre finali dal 2010 al 2013) e dallo strapotere delle squadre spagnole che hanno conquistato la Champions League dal 2014 al 2018 ininterrottamente.