Tutte le strade portano a Wembley

0
349

L’Aston Villa torna a Wembley a giocarsi una finale di Coppa di Lega inglese 10 anni dopo l’ultima volta. Il legame  che hanno i Villans con questa Coppa è magica, visto che fu proprio la squadra di Birmingham a vincere la prima edizione. Sono passati quasi 50 anni da quella finale, ma la voglia di portarsi a casa un trofeo così importante non è cambiata. Tuttavia però battere il Manchester City in finale sarà un’impresa ardua, visto sopratutto la straordinaria qualità della rosa dei Citizens e la preparazione quasi maniacale di Guardiola per queste sfide.

photo by Getty Images

Nella partita di martedì sera i ragazzi di Dean Smith hanno battuto 2 a 1 il Leicester City nella semifinale di ritorno della Carabao Cup. Forti del pareggio ottenuto lontano dalle mura amiche, l’Aston Villa si imposto grazie ai gol di Targett e Trezeguet. Il gol di quest’ultimo ha un sapore particolare visto che è arrivato nei minuti di recupero del secondo tempo. Al momento del fischio finale i tifosi di casa si sono resi protagonisti di un’invasione di campo “scortando” i loro beniamini fino al tunnel degli spogliatoi. A poco è servito il gol del momentaneo pareggio di Kelechi Ihenacho che aveva dato l’effimera speranza ai tifosi delle Foxes di portare la partita ai calci di rigore.

Photo by Getty Images

Per i tifosi dell’Aston Villa questa finale assume un sapore del riscatto soprattutto perché arriva durante una stagione difficile. Come ben sappiamo, i Villans stanno faticando molto in Premier League, competizione dove attualmente occupano il sedicesimo posto a soli 2 lunghezze di distanza dalla zona retrocessione. Ci si aspettava sicuramente molto di più da una squadra che aveva speso più di 100 milioni durante la sessione di calciomercato estiva.

Archiviata la pratica semifinale di Coppa di Lega, la squadra di Birmingham dovrà tornare a concentrarsi sul obiettivo salvezza. La sfida di sabato al Vitality Stadium contro il Bournemouth rappresenta, in tal senso, un crocevia fondamentale per la stagione dei Claret and Blue.

Alberto Zaina