Le tre cose che abbiamo imparato da Aston Villa-Manchester City 1-2

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Il Manchester City vince la Carabao Cup per il terzo anno consecutivo. A farne le spese in finale è l’Aston Villa, aggrappato alla finale di Coppa di Lega, per salvare una stagione fin qui deludente.

Il primo tempo di Wembley è stato pieno di emozioni. Il vantaggio del Manchester City porta la firma del solito Sergio Aguero servito da una sponda di Rodri. Sarà proprio l’ex centrocampista dell’Atletico Madrid a firmare di testa il secondo gol. L’Aston Villa accorcia le distanze con la rete di Samatta nata da una disattenzione di Stones.

Continua la dinastia Guardiola a Wembley. L’aria che si respira dalle parti dello stadio londinese porta bene all’allenatore catalano, infallibile quando si tratta di finali. Niente da fare per i Villans che dovranno concentrarsi nuovamente sull’obiettivo salvezza dopo la partita di questa sera.

Aston Villa (4-2-3-1): Nyland; Guilbert, Engels, Mings, Targett; D.Luiz, Nakamba; Elmohamady, Grealish, El Ghazi; Samatta

Manchester City (4-3-3): Bravo; Walker, Stones, Fernandinho, Zinchenko; Rodri, Gundogan, Foden; Silva, Aguero, Sterling

Marcatori: Aguero 20′, Rodri 30′, Samatta 41′

IL MIGLIORE, Rodri: Questa sera a Wembley ha brillato la stella di Rodrigo Hernández Cascante, meglio noto come Rodri. L’ex centrocampista è risultato decisivo per i suoi grazie al gol segnato e all’assist servito per la rete di Aguero. Ha svolto anche un ottimo lavoro in fase difensiva contendendo un irriconoscibile Grealish.

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA ASTON VILLA-MANCHESTER CITY 1-2:

  • Potete anche rinominarla “City Cup” visto che, quella di questa sera, è la terza vittoria consecutiva. Dopo le fatiche di Madrid ci si aspettava una squadra diversa, rivoluzionata e più stanca. La stanchezza ha iniziato ad emergere solo nell’ultima mezz’ora. I ragazzi di Guardiola hanno saputo sfruttare appieno le disattenzioni degli avversari soprattutto sui calci piazzati.
  • Onore ai Villans che hanno tenuto testa ad una big europea per lunghi tratti del match. E’ risultata fatale la marcatura approssimativa dimostrata in occasione del gol del raddoppio di Rodri. Ai ragazzi di Dean Smith non rimane altro che ribaltare una classifica che li vede momentaneamente al penultimo posto.
  • Lo si sa da sempre, Pep Guardiola non è un allenatore qualsiasi. Lo dimostrano i numerosi record che si diverte a battere in ogni luogo in cui allena. La vittoria di questa sera ha stabilito un nuovo primato: mai nessuna squadra inglese aveva vinto la Coppa di Lega per 3 anni consecutivi.