A distanza di qualche giorno, la finale di Wembley appare già come una occasione persa. Voglio partire da un presupposto: la squadra non ha giocato male. Gli avversari erano ben organizzati e nettamente superiori dal punto di vista del gioco. I ragazzi di Dean Smith hanno però dimostrato grande carattere e sono stati anche, vedesi palo di Engels, un pizzico sfortunati. Da sottolineare la buona prestazione di Samatta, autore del gol della bandiera. Tutto ciò non cambia il fatto che la partita di domenica appare sempre di più come un occasione mancata. Lo è soprattutto per i giocatori che avevano l’opportunità di riscattare una stagione incolore vincendo un trofeo. Lo è anche per i tifosi, desiderosi di tornare a casa da Londra con la Carabao Cup. Il momento cupo dell’Aston Villa è riassumibile con il viso cupo e tetro del capitano Grealish in occasione del fischio finale. Lui, più di tutti, voleva concludere bene questa prima stagione da capitano in Premier League mai veramente decollata. Invece il pupillo del Villa Park potrebbe vedere terminare la sua avventura in claret and blue con la sciagura del ritorno in Championship. Si fanno sempre più insistenti le sirene che lo vorrebbero prossimo al Manchester United a partire dalla prossima stagione. Dalle parti del Villa Park si è tornati a parlare di “retrocessione”, parola che non si può più pronunciare dalle parti di Birmingham. Colpa di quel 2016 maledetto, concluso con l’ultimo posto in Premier League e un’ambiente distrutto. Si dice spesso che “dalle ceneri rinascono i fiori”. In questo caso specifico, poco è rimasto dalle ceneri di quell’anno, se non il fiore Jack Grealish. Rispetto a 4 anni, è cambiata anche la proprietà: i nuovi dirigenti hanno deciso di investire molto denaro con l’obiettivo di rimanere nel massimo campionato inglese. A distanza di qualche mese, quei 195 milioni spesi dalla nuova proprietà in estate assumono sempre di più le sembianze di un macigno.
Archiviata la pratica Carabao Cup, è necessario ritornare a fare punti in campionato. Lunedì al King Power Stadium si affronterà un Leicester City ancora ferito dalla sconfitta di Norwich. I ragazzi di Rodgers vedono la partita come un occasione di riscatto dopo aver perso la semifinale di ritorno di Coppa di Lega al Villa Park. Dean Smith e i suoi non potranno però sbagliare, visto che, in caso di sconfitta, il treno della salvezza potrebbe allontanarsi inesorabilmente.
Alberto Zaina
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