Amici Citizens, ancora una volta la serata europea ci lascia delusi e amareggiati, visto che il City non va oltre il 2-2 contro il CSKA Moskva dopo essere stato in vantaggio per 2-0: per l’ennesima volta il City non riesce ad esprimersi al meglio in Europa e la qualificazione al secondo turno diventa complicata.
IL MATCH- Si torna alle due punte, con Džeko che affianca un Agüero reduce dal poker rifilato al Tottenham. Tornano anche Mangala, Yaya Touré, Zabaleta. Si gioca in un’Arena Khimki teoricamente a porte chiuse (ma alcuni tifosi russi erano comunque presenti negli spalti), il City parte lento, il CSKA prende coraggio e prova a sorprendere Hart dalla distanza per due volte, soprattutto il tiro di Musa non finisce alto di molto. I campioni d’Inghilterra si scuotono e cominciano a macinare gioco: Yaya Touré trova Zabaleta in area, ma il tiro dell’argentino finisce sul fondo. Poco male, perchè nell’azione successiva Silva pesca Džeko in campo aperto che serve Agüero per il più facile dei gol. Manteniamo il controllo della partita e dopo 10 minuti arriva il raddoppio: Yaya Touré lancia in area ancora Zabaleta, l’argentino stavolta serve di testa Agüero, il cui tiro diventa assist per Milner che in scivolata mette alle spalle di Akinfeev. Potrebbe arrivare anche il 3-0 ma sul cross di Kolarov Džeko viene fermato fallosamente da Mario Fernandes (l’arbitro clamorosamente non fischia il rigore) e Milner centra il palo. Si va al riposo sul 2-0, in totale controllo.
LA BEFFA- La ripresa dovrebbe essere una formalità, invece il City smette di punto in bianco di giocare: nel secondo tempo produrrà solo un tiro in porta. Il CSKA invece si gioca il tutto per tutto inserendo un’altra punta, Doumbia, e risulterà decisivo; infatti, dopo un tiro di Eremenko alto di poco, Yaya Touré ragala palla agli avversari, Musa approfitta di una difesa distratta e serve Doumbia per il tap-in che rimette in corsa i campioni di Russia. Non produciamo la reazione sperata e all’84′ arriva la beffa: su cross di Schennikov, Kolarov tocca Doumbia che si esibisce in un tuffo carpiato da applausi: ma l’arbitro abbocca e concede il rigore. Hart intuisce, ma non ripete il miracolo di sabato e Natcho trasforma dagli undici metri per il 2-2 finale.
ANALISI- Decisioni arbitrali discutibili a parte, ancora non mi capacito come il City non sia uscito da Mosca con i tre punti. Dopo un primo tempo in cui avevamo dominato il campo in lungo e in largo, nella ripresa abbiamo spento completamente la luce e abbiamo permesso ad un mediocre CSKA di riuscire a pareggiare: al City manca ancora quella mentalità da grande squadra europea che non lascia spazi all’avversario, come è invece successo coi russi e con la Roma nella giornata precedente. La goleada del Bayern per 7-1 a Roma lascia ancora aperta la qualificazione, ma gli uomini di Pellegrini devono fare di più: ci attendono due sfide casalinghe con CSKA e Bayern, inutile dire che servirà un City diverso. Ora si torna in Premier, ospiti di un West Ham in formissima, non sarà facile. C’mon City!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon




