Poteva mancare lui? No! Sergio Aguero timbra sempre!
Amici Citizens, sembra che il nostro magico City sia tornato quello ammirato lo scorso anno, rigenerato completamente dalla pausa internazionale: dopo la sosta infatti, 4 vittorie su 4 match in tutte le competizioni, ultima in ordine cronologico il 4-1 rifilato al Sunderland con una prestazione veramente convincente.
IL MATCH- Rispetto alla vittoria di Southampton, Pellegrini è costretto a cambiare la coppia di centrali: Mangala è squalificato mentre Kompany è infortunato. Spazio dunque a Demichelis e Boyata, che ritorna dopo le disgrazie del Community Shield. Per il resto formazione confermata. Lo Stadium of Light è il nostro stadio maledetto: non vinciamo dal 2008 e le ultime 4 sfide qui sono terminate tutte 1-0 per i padroni di casa. L’inizio non è dei migliori: prima Zabaleta salva su Rodwell, poi subiamo il gol più brutto della storia della Premier League quando la chiusura in scivolata del terzino argentino incoccia lo stinco di Wickham e s’ infila beffardamente all’incrocio. Ecco che ci risiamo… ma stavolta no: tempo due minuti che Agüero salta come un birillo Coates e spara un missile che buca la rete stile Holly & Benji. Il City comanda il gioco e riesce a passare avanti poco prima dell’intervallo: il Kun libera Jovetic che infila Pantilimon sotto le gambe e ci manda al riposo in vantaggio.
LAVORO COMPLETATO- Nel secondo tempo il City finisce il lavoro quasi subito: dopo un tiro di Larsson che fa il solletico ad Hart, dall’altra parte del campo Nasri serve Zabaleta che si esibisce in un pallonetto di pregevolissima fattura e ci regala il 3-1. Esultanza particolare per Zaba: diventerà presto padre. Il Sunderland si scioglie come neve al sole e i Campioni sono in totale controllo: c’è spazio anche per la doppietta personale del Kun Agüero che si fa trovare puntuale sul cross preciso di Milner e i tre punti sono in tasca. Da segnalare l’esordio della giovane punta spagnola José Pozo: un campioncino che speriamo di vedere presto in pianta stabile agli ordini di Pellegrini.
ANALISI- Grande prestazione del Manchester City, che domina il campo in lungo e in largo contro un avversario tosto (pochi giorni prima aveva fermato sullo 0-0 la capolista Chelsea) e in uno stadio “maledetto”: la squadra comincia a girare quasi alla perfezione, e non immagino cosa possa succedere quando torneranno a pieno regime i vari infortunati. Finiti gli aggettivi per Agüero, ormai cannoniere infallibile e tra i giocatori più forti al mondo. Ottima la prova anche della sua spalla, Jovetic; i due si trovano a meraviglia. Bene i due centrali, anche se il lavoro era poco… Di lavoro ce ne sarà molto di più sabato prossimo in casa contro il sempre ostico Everton; ma all’Etihad Stadium sarà presente in tribuna una delegazione di tifosi dell’Italian Blue Moon, perciò facciamoci valere e speriamo portino bene!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon




