CITIZENS CORNER – Settimana da dimenticare

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Cari amici Citizens, le ultime due partite del City sono da cancellare dalla mente di noi tifosi, due sconfitte che compromettono non di poco la stagione del City: in Champions il Barcelona si impone all’Etihad, mentre in campionato subiamo l’ennesima sconfitta ad Anfield.

CITY V BARCELONA- Arriva l’attesa sfida di Champions League, e Pellegrini se la gioca con un modulo offensivo: Džeko, Agüero, Nasri e David Silva tutti titolari, con Fernando e Milner a fare da mediani. Dopo un inizio promettente, subiamo la rete di Suárez dopo un rimpallo con Kompany e la squadra si scioglie come neve al sole, lasciando comandare i catalani in lungo e in largo trovando anche il raddoppio ancora con Suárez, puntuale sul cross di Jordi Alba lasciando di stucco l’intera difesa Citizens. Il City sembra al tappeto, rischia addirittura il terzo, solo a fine primo tempo si vede un tiro di Nasri ben parato da ter Stegen. Ma nel secondo tempo la squadra si trasforma e comincia ad attaccare, spaventando i blaugrana. Džeko, solo in area piccola, colpisce debole di testa mentre Agüero va a centimetri dal gol. Sembra stregata la porta del Barcelona, che ora soffre, ma il Kun penetra in area sfruttando un assist di Silva e batte finalmente ter Stegen per il 2-1. L’inerzia della partita è a favore del City, ma Clichy commette fallo su Dani Alves e l’arbitro non perde tempo a estrarre il secondo giallo e mandarlo negli spogliatoi. E’ l’episodio che chiude il match, visto che il Barça riprende il controllo del campo, e all’ultimo minuto avrebbe anche la possibilità di chiudere il discorso qualificazione dopo il rigore concesso per fallo di Zabaleta su Messi, ma l’argentino si fa parare il penalty da Hart. 2-1 dunque.

ANALISI- Le premesse per fare bene c’erano tutte, ma dopo aver subito il primo gol il City si è perso d’animo e ha lasciato campo e possesso al Barcelona, rischiando il tracollo. Nel secondo tempo si è visto il miglior City e probabilmente senza il rosso a Clichy avremmo potuto pareggiare, ma in Europa non si possono regalare 45 minuti all’avversario, soprattutto se è il Barcelona. Sbagliata la scelta di mettere Fernando e Milner davanti alla difesa: erano i meno in forma, e hanno sofferto tantissimo la dinamica mediana catalana. Al ritorno sarà dura, ma il City ha il dovere di provarci.

LIVERPOOL V CITY- Col Chelsea impegnato nella finale di Coppa di Lega, il City ha l’opportunità di avvicinarsi a -2 dai Blues, ma per farlo deve vincere dopo 12 annoi a Anfield. Tornano Yaya e Fernandinho, attacco confermato. Teniamo bene il campo, ma il Liverpool esce alla distanza e al 10′ Henderson con un gran destro sotto l’incrocio porta avanti i Reds. La reazione del City non tarda ad arrivare: Silva lancia Agüero che coglie il palo, poi al 25′ il Kun serve Džeko che non sbaglia davanti a Mignolet e trova il pari. Le occasioni capitano da una parte e dall’altra , con Coutinho e con Džeko, c’è grande equilibrio. Nella ripresa partiamo forte, il Kun di testa va vicino al 2-1, ma cala alla distanza e il Liverpool prende coraggio; al 75′ dal nulla, Coutinho tira fuori il coniglio dal cilindro sparando un destro imparabile per Hart per il nuovo vantaggio per i padroni di casa. Entrano anche Bony e Lampard, ma sono Agüero (dopo una bella serpentina) e Silva che sfiorano il pari; il Liverpool trionfa 2-1, e il titolo ora sembra un miraggio.

ANALISI- Una brutta sconfitta quella di Anfield per il City, che non ha avuto il ritmo e il mordente necessario per vincere il match. Giocare contro il Liverpool non è facile, ma a inizio ripresa li avevamo schiacciati e così dovevamo continuare, invece abbiamo rallentato il ritmo e permesso ai Reds di restare nel match, riuscendo anche a vincere grazie a due euro-gol. Brutta prestazione di Nasri, mentre i cambi sono stati fatti troppo tardi (Bony e Lampard dovevano entrare prima) o completamente errati (perchè togliere Dzeko?). Ora la montagna da scalare è alta, sarà durissima, ma il City non si arrende. Keep the Faith.

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon