FOCUS – Semplicemente il più prolifico:Jimmy Greaves!

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Proseguendo nel consueto appuntamento che ci permette di conoscere i giocatori britannici che hanno calcato i vari campi italiani, oggi tocca a Jimmy Greaves.Per alcuni risulterà un perfetto sconosciuto ma ciò è dovuto sicuramente al fatto che in Italia abbia giocato solo 10 match col Milan tanti anni fa lasciando comunque il segno.

Ma ci sono due argomentazioni semplici semplici che lo proiettano di diritto nell’olimpo dei calciatori inglesi all-time: è il giocatore più prolifico della storia della First Division con 357 reti e ha fatto parte della squadra dei Tre Leoni che hanno vinto il Mondiale casalingo del 1966.

Procediamo con ordine. James Peter Greaves detto “Jimmy” Greaves nasce a Londra il 20 Febbraio 1940 e ad appena 17 anni fa il suo esordio con gol(lo farà in tutte le squadre in cui ha militato,inclusa la nazionale) nel Chelsea e in due annate risulterà capocannoniere del campionato(58/59 e 60/61) e sarà il più giovane giocatore inglese in assoluto a superare quota 100 gol in campionato; fa letteralmente la differenza in fatti appena abbandona la squadra per venire a giocare al Milan, il Chelsea sprofonda in Second Division.

Esordisce al Milan con doppietta al malcapitato Botafogo nel 1961 e anche in campionato è assolutamente fenomenale: 9 gol in 10 partite, media pressochè perfetta,giocatore che si dimostra nettamente superiore alla media.Ma c’è un grande, enorme problema: in panchina c’è Nereo Rocco.Il grande allenatore triestino con il suo temperamento e carattere non può che odiare il modo di giocare tutto libertà e finalizzazione dell’inglese e ancor meno può sopportare lo stile di vita di Jimmy e il suo amore per la birra;il punto di rottura infatti arriva quasi immediatamente.Alla vigilia di un sempre delicatissimo Milan-Juventus, Rocco trova( o più probabilmente va a “pescare”) Greaves alle 4 di mattina,completamente ubriaco in un locale meneghino in dolcissima compagnia;fin troppo facile immaginare il Paròn che tirandolo fuori dalla zona bar gli dice dolcemente:“Testa de gran casso ti e anca quel che t’ha messo in squadra”.Subito dopo la partita impone alla società di scegliere tra se e il centravanti inglese: ovviamente il presidente Rizzoli cede immediatamente l’attaccante al Tottenham (verrà pagato 99.999 sterline solo per non subire le pressioni di essere il primo a costare 100.000 sterline!!!).

Con gli Spurs otterrà gli unici successi e la consacrazione definitiva: FA cup 1962 e 1967 e Coppa delle Coppe 1963( di cui sarà logicamente capocannoniere ma in coabitazione col bulgaro Aspahurov), titolo di capocannoniere della First Division 1963,1964,1965 e 1969, 321 presenze in nove anni conditi dalla bellezza di 220 marcature.Con questi numeri è superfluo dire che segnava in tutti i modi immaginabili, di destro, di sinistro, di testa, in acrobazia, di forza, ecc ecc…insomma aveva un innato fiuto del gol e come per altri pochissimi eletti nella storia del calcio aveva la fortuna di essere corrisposto nel suo amore per il gol: sembrava che la sfera lo cercasse e solo dopo che la palla toccava i piedi,la testa o qualsiasi altra parte del corpo di Greaves andava ,finalmente felice, a depositarsi in porta.

Concluderà la carriera con un anno al West Ham (1970/71) con 13 reti e si ritirerà a soli trentuno anni militando solo in squadre londinesi( con la sola eccezione del Milan, ovviamente) e collezionando tra le altre cose un terzo posto nella classifica del Pallone d’oro del 1963, vinto da Jascin. Anche in nazionale darà sfoggio della sua bravura siglando 44 reti in 57 caps e farà parte sia della vincente e (chilometricamente) breve spedizione mondiale del 1966 che del bronzo europeo del 1968.