Per vedere il Fulham nella massima serie inglese, ovvero la Premier League, prima della stagione corrente, bisogna tornare indietro di un po’ di anni.
Correva la stagione 2013-2014 quando i Cottagers retrocessero in Championship (la serie B inglese) a fronte di una 19^ posizione in Premier League.
Per tre lunghi anni la squadra londinese è rimasta nel purgatorio della Championship, la stagione 2014-2015 si è rivelata più complicata del previsto, con una 17^ posizione; nella stagione 2015-2016 il Fulham rischiò addirittura di retrocedere in League One (la serie C inglese) arrivando in 20^ posizione; nella stagione 2016-2017, i londinesi sfiorarono invece la promozione in Premier League con una 6^ posizione; promozione che arrivò l’anno dopo, ossia la stagione scorsa, 2017-2018, con la vittoria nella finale dei play-off ai danni dell’Aston Villa.
Nella stagione attuale il Fulham ricopre la penultima posizione in campionato, a -13 dalla quartultima in classifica, con ancora sette partite da giocare e 21 punti disponibili, l’impresa sembra impossibile e i londinesi hanno già un piede e mezzo in Championship.
La stagione era iniziata subito in salita. Infatti, il Fulham all’esordio aveva subito perso in casa il derby col Crystal Palace, per poi entrare in un tunnel senza uscita. Quest’anno, al Craven Cottage, hanno passeggiato un po’ tutti e bucare la porta di Sergio Rico è stato sin troppo semplice.
La campagna acquisti faraonica aveva fatto presumere tutt’altro e i tifosi a inizio anno sognavano un finale di stagione completamente diverso: Chambers, Le Marchand, Mitrovic, Schurrle, Seri, Fabri, Sergio Rico, Bryan, Vietto, Fosu-Mensah, Zambo Anguissa e Ryan Babel a Gennaio, col senno di poi i giornali hanno definito il Fulham una squadra di figurine, male assemblata, senza un gioco e priva di una logica tattica.
Fatto sta che la retrocessione non era certo una cosa preventivabile.
I tifosi, forse, speravano in un’annata simile a quella del 2010, infatti dalle parti di Craven Cottage hanno ancora negli occhi i ricordi della stagione 2009-2010, in cui i Cottagers, sotto la guida saggia di Roy Hodgson, furono protagonisti di una memorabile cavalcata in Europa League, che li portò incredibilmente alla Finale di Amburgo, persa 2-1 contro l’Atletico Madrid.
Resterà memorabile la partita del Craven in cui il Fulham eliminò dalla competizione la Juventus, infliggendo ai bianconeri un sonoro 4-1, con un gol assurdo di Clint Dempsey che beffò Chimenti, all’epoca portiere della Juve, con un pallonetto strepitoso che fece impazzire lo stadio. Quella, ancora oggi, resta la partita più bella della storia del Club, recentemente.
Tornando al presente, in questa stagione disastrosa, il Fulham ha cambiato ben tre allenatori.
La stagione era iniziata con Slavisa Jokanović alla guida del timone, dopo soli quattro mesi ecco il ritorno in Premier di Claudio Ranieri che il 14 novembre prende la guida della squadra. La vittoria al debutto, contro il Southampton, aveva forse illuso l’ambiente, facendo credere in un altro miracolo del tecnico, dopo quello col Leicester. Purtroppo per il tecnico romano è stato così, da lì in poi il Fulham è riuscito a vincere solo contro l’Huddersfield e il Brighton. Nel 2019 non c’è stato mai un segnale di ripresa, collezionando 7 sconfitte su 8 tra FA Cup e Premier League.
Con i Cottagers penultimi in classifica a -10 dalla zona salvezza, il Club londinese ha deciso di sollevare dall’incarico Claudio Ranieri. Il 28 febbraio altro avvicendamento sulla panchina di Craven Cottage: è il turno di Scott Parker, ex giocatore del Fulham dal 2013 al 2017 con 119 presenze e 6 reti.
Un ritorno a casa per l’ex centrocampista che in Premier ha collezionato ben 486 presenze; al nuovo allenatore viene chiesto il miracolo del secolo, la salvezza del Fulham infatti sembra un’impresa impossibile.
Come volevasi dimostrare 3 partite e 3 sconfitte: sconfitta per 1-2 nel derby col Chelsea, sconfitta 3-1 a Leicester e sconfitta di misura 1-2 contro il Liverpool.
Il Fulham Football Club gioca in uno degli stadi più belli del mondo, ha una storia importante e tutto quello che ruota intorno al Club e all’ambiente assume sempre contorni romantici e nostalgici.
Attraversare il romanticissimo Bishop’s Park, che costeggia la riva del Tamigi che termina proprio sotto il settore ospiti del Craven Cottage, è una delle cose da fare prima di una partita del Fulham, la tranquillità disarmante di un quartiere con il vecchio Cottage inglobato dallo stadio e incastonato tra le abitazioni. Chi ama il vecchio calcio inglese deve andarci per forza, lo stadio è protetto addirittura dai Beni Culturali Inglesi. Andare a vedere una partita del Fulham Football Club al Craven Cottage è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.
La stagione non è ancora finita e la matematica non ha ancora condannato alla retrocessione i Cottagers, ma la salvezza sembra lontanissima, sicuramente ci sono stati errori di valutazione da parte di tutto l’ambiente.
Ci auguriamo presto di poter rivedere il Fulham ai livelli di un tempo.
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