FOCUS – La fuga verso il successo di Mohamed Elneny

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Dai campi in terra battuta del Cairo, a quelli verdi smeraldo della Premier League, passando per Basilea: la fuga verso il successo non è mai stata così semplice.

Il ragazzo in questione si chiama Mohamed Naser Elsayed Elneny, nato a Mahalla l’11 luglio 1992. Nel primo pomeriggio, è arrivata l’ufficialità del suo passaggio alla corte di Wenger, per circa 10 milioni di sterline, diventando, in questa maniera, il terzo egiziano a firmare per l’Arsenal FC. La sua storia parte da lontano, parte da un rifiuto: quando, a soli 16 anni, nel lontano 2008 viene “allontanato”dalle giovanili dell’El Alhy. L’essere ritenuto come “Not Good Enough” indusse il ragazzo a firmare per i rivali di sempre del El Mokawloon, dove riuscì a stupire fin dal primo allenamento, entrando nel giro di 2 anni in prima squadra dalla porta principale.

In questi anni stringe un fortissimo legame con il compagno di squadra Mohamed Salah, descritto come “un fratello”, amicizia che li farà ritrovare, anni dopo, in quel di Basilea, dove, con soli 6 mesi di ritardo rispetto all’attuale ala della Roma, arriverà prima in prova (Amichevole nel Training Camp di Estepona) , poi come prestito (6 mesi che si concluderanno con la vittoria della  Swiss Super League ) e successivamente (dopo aver definitivamente convinto tifosi e addetti stampa) a titolo definitivo. Firma così il suo primo “contratto” europeo nel Maggio 2013, legandosi alla squadra svizzera fino al 30 giugno 2017. Concluderà la sua prima “vera “stagione  -2013-2014- con il Basilea con 55 presenze (6 in Champions League) e un gol segnato contro lo Zurigo in campionato.

Nelle 2 stagioni successive, quelle della definitiva consacrazione, arriverà agli ottavi di Champions League, dopo aver superato il difficilissimo girone con Real Madrid e Liverpool, riuscirà a risultare decisivo in campionato (terza  Swiss Super League, vinta consecutivamente) quanto in Europa League (chiedere informazioni ai tifosi della Fiorentina) e, a soli 23 anni, a rappresentare ben 39 volte il suo Egitto, segnando anche 3 gol.

Mohamed è un destro naturale che non disdegna il tiro dalla lunga distanza; bravo in entrambe le fasi di gioco, grintoso, forte fisicamente e duro nei contrasti (caratteristica fondamentale per fare breccia nel cuore dei tifosi inglesi) . Conosce il 4-2-3-1 (stesso modulo di gioco utilizzato da Paulo Sousa nel Basilea) e potrà giocare sia al posto di Coquelin, che al suo fianco, garantendo più libertà nei movimenti al francese e a tutto il nostro reparto offensivo.

Domenica si siederà in panchina nella sfida contro lo Stoke, molto probabilmente il suo esordio ufficiale arriverà solo la settimana successiva all’Emirates, in uno stadio che non potrà fare altro che ricordargli gli anni passati nei campi di terra battuta del Cairo dove sognava certi scenari, sapendo che, prima o poi, li avrebbe raggiunti. A volte i sogni si avverano, parola di Mohamed.

Eduardo
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