Le tre cose che abbiamo imparato da Manchester United-Wolves 0-0

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Il posticipo delle 18.30 del sabato di Premier League ci regala una sfida a dir poco affascinante. A darsi battaglia il Manchester United e il Wolverhampton, entrambe in lotta per conquistare un posto nell’Europa che conta, a riveder le stelle. I ragazzi di Solskjaer vengono da un periodo tutt’altro che positivo viste le due sconfitte consecutive conto Liverpool e quella più clamorosa per 0-2 contro il modesto Burnley.

Stessa sorte contro i Reds e una vittoria per 2-3 al St. Mary’s con il Southampton per il Wolves. Entrambe le formazioni dispongono di 34 punti in classifica e la gara odierna potrebbe essere lo spartiacque per una qualificazione europea.

 

La partita inzia caratterizzata da una costante spinta del Wolverhampton che mette in difficoltà e non poco i padroni di casa. Al quarto minuto Saiss riceve il pallone in area dopo una mischia ma spara alto.
La reazione del Man United arriva al diciassettesimo con Mata; lo spagnolo mette in mezzo per Andreas Pereira che però calcia a lato da buona posizione.
Alla mezz’ora Adama Traorė riceve da Jota e va alla conclusione dal limite spaventando De Gea ma la conclusione termina fuori.
Qualche minuto più tardi Shaw serve Bruno Fernandes che scocca il tiro trovando la pronta risposta di Rui Patricio. Prima parte di gara in cui regna l’equilibrio e il risultato rimane fisso sullo 0-0.

La seconda frazione di gara ci regala una trama simile a quanto già visto. Al 59′ Wan Bissaka parte i velocità, dribbla Joao Moutinho e serve ancora una volta Mata; la sua conclusione termina di pochissimo alla sinistra del portiere.
Successivamente Traorė parte in contropiede e manda in porta Jiménez che va alla conclusione trovando una grande parata di De Gea.
A recupero inoltrato i Red Devils provano un ultima preghiera con Wan Bissaka che mette in mezzo per il neo entrato Dalot che non trova di pochissimo il goal del vantaggio.

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka, Maguire, Lindelof, Shaw; Fred, Andreas Pereira; James, Bruno Fernandes, Mata; Martial.

Wolverhampton (3-4-3): Rui Patricio; Boly, Coady, Saiss; Doherty, Neves, Moutinho, Jonny; Diogo Jota, Raul Jiménez, Adama Traorė.

MARCATORI Nessuno

IL MIGLIORE Harry Maguire. Per distacco il migliore in campo. Corsa, copertura, anticipi e tanto altro; da tempo mancava un capitano così in casa Man United, capace di prendersi responsabilità e coordinare tutto il reparto difensivo.  Leader

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA MANCHESTER UNITED-WOLVES 0-0

  • Bruno Fernandes e il suo esordio, quanta fatica. Giocare in Premier League si sa  non è una passeggiata e la partita del portoghese ne è il più fulgido esempio. Sì propone, crea ma ancora troppo sotto ritmo per il campionato inglese, ma questo era preventivato.
  • La difesa rossa senza capitan Maguire è un vero colabrodo. I già recidivi Lindelof e Shaw continuando a commettere ingenuità una dopo l’altra mettendo in difficoltà anche il giovane Wan Bissaka. Forse i tifosi staranno giustamente reclamando per un mancato intervento sul mercato.
  • I Wolves contro le top six sono una certezza. Se non si considera il ko per 5-2 contro il Chelsea la squadra di Espirito Santo esprime un calcio tecnico e concreto soprattutto contro i top team britannici; i cugini del City lo sanno bene.

di Tommaso Vecchiarelli

Tommaso Vecchiarelli