FOCUS – Selhurst Park, tempio che infiamma la passione

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A volte può accadere che bastino piccole accortezze e piccoli gesti, magari considerati banali nel momento in cui vengono compiuti, per dare vita a leggende destinate a divenire inossidabili.
Questo è esattamente ciò che accadde nel 1922 a Londra, per la precisione nel Borough of Croydon, area metropolitana della capitale situata nell’estrema periferia Sud; quelli che erano i dirigenti di una piccola squadra della zona, il Crystal Palace FC, decisero di presentare una cospicua offerta per l’acquisto di circa 15 acri di terreno appartenenti alla Brighton Railway Company.
La compagnia ferroviaria, dopo aver inizialmente nicchiato, finì per accettare e, dopo un’accurata bonifica, venne affidato al celeberrimo Archibald Leitch il compito di erigere un nuovo stadio per la compagine locale.Il 30 Agosto del 1924 a lavori non ancora completamente finiti, l’allora sindaco di Londra, Sir Alfred Bower, inaugurò il così tanto voluto impianto: Selhurst Park.

Malgrado la Main Stand (tribuna centrale) non fosse ancora stata del tutto completata, l’opera attirò sin da subito un pubblico di 25mila spettatori per la prima, storica partita di inaugurazione contro lo Sheffield Wednesday. Essendo il Borough of Croydon situato lungo una linea di trasporto tra il centro di Londra e la costa meridionale dell’Inghilterra, ha sempre lasciato molto a desiderare dal punto di vista estetico ed architettonico, con il Selhurst Park che era, oggi come allora, considerato una autentica cattedrale nel deserto. Verso la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta la struttura ospitò numerose partite sia della nazionale di casa che di quella gallese, con le tribune letteralmente prese d’assalto e gli spettatori costretti ad ammucchiarsi anche nelle collinette sovrastanti le terraces al fine di poter ammirare lo spettacolo in campo. Ma il punto più alto, quantomeno nel periodo iniziale di Selhurst, fu l’arrivo del Real Madrid per una partita amichevole d’estate contro il Crystal Palace: dopo un primo tempo dal dominio imbarazzante delle merengues (0-4), le eagles sfiorarono l’impresa segnando 3 goal nella seconda frazione. Siamo nel 1962.
Finalmente nel 1969, dopo una lunga e faticosissima cavalcata, i rossoblù arrivarono per la prima volta in First Division, traguardo ambito e sognato da sempre dalle parti di Croydon e che venne subito battezzato con uno storico 3-2 al Fulham in un derby memorabile; malgrado i risultati della squadra iniziarono a decollare ed a conferire dignità e prestigio a tutta l’area sub-urbana, la gente si recava sulle terraces di Selhurst Park quasi esclusivamente per ammirare l’opera di Archibald Leitch che così velocemente aveva riqualificato una “zona dormitorio” frequentata quasi esclusivamente dai pendolari diretti verso il centro della capitale o verso Portsmouth.
Negli anni cinquanta si riuscì ad arrivare a più di 35mila spettatori per un inebriante e durissimo derby del Sud contro il Millwall, ma è nella fine dei settanta che si registrò la capienza massima: 52mila eagles assiepate sugli spalti per la partita casalinga contro il Burnley.
Nel corso di tutti gli anni settanta e degli anni ottanta lo stadio viene più volte modificato ed ingrandito, e la storica Holmesdale Terrace viene sostituita con la moderna e bellissima Holmesdale End strutturata su due anelli al fine di poter accogliere quanto più pubblico possibile, visto anche il momentaneo soggiorno a Selhurst Park del Charlton e del Wimbledon (è proprio in questo stadio contro la crazy-gang che Beckham segnò il gol da centrocampo che lo rese celebre in tutta Europa).

Il Crystal Palace o Palazzo di Cristallo che dir si voglia, era una gigantesca costruzione in vetro e ferro fortemente voluta dal Principe Alberto (marito della Regina Victoria) per ospitare la prima esposizione mondiale, che si tenne nel 1851 a Londra in Hyde Park; malgrado le lamentele dei vecchi parrucconi londinesi aristocratici e pseudopoliticanti, la manifestazione registrò un buon successo anche e soprattutto grazie allo splendido Palazzo di Cristallo. L’imponenza della struttura originò però, qualche anno dopo, la necessità di uno spostamento in una zona meno centrale e più periferica. Si optò per il Sud della capitale, per quell’area a forte influenza popolare in cui i dipendenti ed i custodi del Palazzo decisero di fondare una squadra di calcio, assieme agli abitanti del luogo che ormai si erano innamorati della struttura in cristallo. Dalla fondazione passò pochissimo tempo e subito il neonato Crystal Palace FC prese parte alla FA Cup.
Storie di footie popolare, storie di aneddoti divenuti leggenda, storie di romantica semplicità.

Gabriele Fumi

Gabriele Fumi