I 5 grandi nomi che possono lasciare la Premier a fine stagione

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Si è conclusa da poco la sessione invernale del calciomercato, ma noi ci proiettiamo direttamente a giugno e andremo ad analizzare quali sono i calciatori che potrebbero abbandonare la Premier League per accasarsi altrove.

1 – Georginio Wijnaldum

L’avventura in maglia Reds di Wijnaldum sembra essere volta quasi al termine. Il giocatore olandese infatti ha espresso la sua volontà di voler intraprendere una nuova esperienza, lontano da Anfield. I rumors suggeriscono Barcellona come la soluzione più scontata per il centrocampista, dove ritroverebbe Koeman, con il quale ha lavorato in nazionale. Wijnaldum ha il contratto in scadenza a giugno 2021 e dunque partirebbe a parametro zero.

2 – Sergio Aguero

Dopo 10 anni con la maglia del Manchester City, il Kun e i Citizens potrebbero separarsi. Questa è stata finora una stagione difficile per il centravanti argentino, che non ha trovato per nulla la continuità desiderata. Sarà anche per questo che non si è ancora parlato di rinnovo e le strade di Aguero e dei blu di Manchester sembrano essere sempre più distanti.

3 – Eric Garcia

Quasi sicuro il suo passaggio al Barcellona. Questa trattativa infatti sembrava dovesse andare in porto già in questa sessione di mercato, ma alla fine non è stato così. Il Barça aspetterà dunque la scadenza del contratto del difensore classe 2001 e lo porterà al Camp Nou a parametro zero.

4 – Fabian Schar

Il difensore svizzero è in scadenza con il Newcastle e l’abbondanza di difensori centrali nella rosa dei Magpies non fa pensare ad un facile rinnovo di contratto. Per questo si pensa che Shar a giugno possa abbandonare la Premier per accasarsi altrove. Anche se 29enne, il centrale svizzero potrebbe far gola a mezza Europa.

5 – Edinson Cavani

Ancora incerto il futuro di Cavani ad Old Trafford. Finora non ha dimostrato di fare la differenza e di guadagnarsi il rinnovo del contratto per un’altra stagione. Tutto è possibile, ma le probabilità che a fine anno El Matador lasci la Premier non sono così basse.

di Paolo Mossini

Paolo Mossini