CHAMPIONS LEAGUE – L’Arsenal batte il Besiktas e approda ai gironi

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arsenal-besiktasAll’Emirates Stadium va in scena il ritorno del preliminare di Champions che vede contrapposti l’Arsenal di Arsène Wenger e il Besiktas di Slaven Bilic. In Turchia la gara di andata era terminata a reti inviolate, ergo questa sera la qualificazione era ancora apertissima.

PRIMO TEMPO – L’Arsenal parte fortissimo e all’8° minuto va molto vicino al gol con una conclusione di sinistro di Wilshere al limite dell’area, col pallone che finisce poco a lato. Al 10° minuto Zengin, portiere delle Aquile Nere, rinvia il pallone in modo maldestro, Cazorla raccoglie lo raccoglie e prova a beffarlo con un lob da quasi centrocampo, senza centrare lo specchio della porta. I gunners controllano la gara e sviluppano il loro gioco fatto di scambi veloci di prima e di palla a terra, ma il Besiktas difende in maniera organizzata e solida. La partita è combattutissima e giocata prevalentemente sul piano fisico. I turchi riescono a buttarsi in avanti grazie a dei rinvii lunghi a cercare Demba Ba, ma le sortite offensive della compagine di Slaven Bilic si rivelano il più delle volte sterili ed infruttuose. Al 43° Jack Wilshere ( prestazione brillante la sua ) cerca Alexis Sanchez con uno scavetto al limite dell’area, il cileno arriva a tu per tu con il portiere turco ma viene murato. La svolta del match arriva al 46°, quando lo stesso Alexis raccoglie un pallone mal gestito da Wilshere nell’area piccola e scarica il destro che trafigge Zengin. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1 a 0.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione di gara inizia in maniera molto blanda, tant’è vero che bisogna aspettare ben 7 minuti per vedere una limpida occasione da gol, ancora una volta sviluppata da Sanchez, che davanti a Zengin tira a botta sicura ma il pallone viene incredibilmente deviato in calcio d’angolo dallo stesso portiere (52°). Il Besiktas cerca di pareggiare e ha l’occasione di farlo grazie a un calcio di punizione dell’ex della partita, Ozyakup, che finisce però sopra la traversa di Szczesny (57°). Al 60° è Debuchy ad andare vicinissimo al gol del 2 a 0 con un colpo di testa, su calcio di punzione di Cazorla, che finisce sull’esterno della rete. Sull’esterno della rete finisce anche il tiro molto potente ma poco preciso di Demba Ba (64°), che era riuscito ad eludere Koscielny e a trovarsi davanti a Szczesny. Al 73° Sanchez potrebbe calciare in porta da una posizione estremamente favorevole, ma pecca di troppo altruismo e preferisce passare il pallone a Cazorla, il cui tiro si infrange sulla difesa del Besiktas. Poco dopo, Monreal becca Oxlade-Chamberlain con uno splendido cross basso, la giovane ala inglese deve solo soffiare il pallone in rete ma la sua zampata centrale viene murata da Zengin. Al 75° viene espulso, ingiusamente, Debuchy e l’Arsenal è costretto a terminare la partita in inferiorità numerica. Wenger allora decide di sostituire uno spento Ozil con Chambers, che viene incredibilmente ammonito non appena entrato in campo, poichè Ozil era ancora sul terreno di gioco. All’89° un brivido corre lungo la schiena di tutti i tifosi dell’Arsenal: un ottimo Tore scarica un cross nell’area dei Gunners, Demba Ba liscia di pochissimo il pallone che avrebbe potuto sancire il pareggio per i turchi. L’Arsenal soffre terribilmente nei minuti di recupero (4) ma alla fine ce la fa: Proença fischia la fine e i “cannonieri” del Nord di Londra accedono meritatamente alla fase a gironi della Champions League.

CHI SALE – Alexis Sanchez. La sua partita è stata di una generosità commovente. Ha lottato per tutti i 90 minuti, ha attaccato, ha difeso, ha recuperato palloni importanti, ha segnato il gol della qualificazione, ha trasmesso alla squadra quella “garra” sudamericana che solo uno come lui poteva dare. Il cileno sta pian piano ritrovando la condizione e sembra già essersi inserito magnificamente negli schemi tattici di Arsène Wenger. Per gli amanti della cabala: i Gunners sono in Champions League per il 17° anno consecutivo grazie a un gol del loro numero 17…

CHI SCENDE – Mesut Ozil. Avete presente il discorso fatto per Alexis Sanchez? Bene. Ora immaginate tutto il contrario. Ok, il campione del mondo è palesemente fuori condizione (tant’è vero che Wenger lo sostituirà al 75°), ma è l’atteggiamento che lascia basiti: il tedesco fa il suo compitino sulla sinistra e poi tira i remi in barca. Non aiuta in fase difensiva, è tatticamente pigro ed estremamente flemmatico. Da un giocatore che è stato pagato ben 50 milioni di euro, è lecito attendersi ben altro.

Riccardo Scoccola