All’Emirates finisce 2-2 tra Arsenal e Hull

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All’Emirates va in scena lo scontro che vede come protagonisti i Gunners di Arsène Wenger e i Tigers di Steve Bruce.

PRIMO TEMPO – L’Arsenal parte subito forte: al 7° Welbeck ci prova al volo, Harper non riesce a bloccare, Sanchez ribadisce in porta ma il portiere inglese riesce a murare il tentativo del cileno; si gioca costantemente ad una porta sola e al 9° i Gunners vanno vicinissimi al gol con un tiro a giro da fuori area di Santi Cazorla, che viene miracolosamente smanacciato in angolo dallo stesso Harper; il tutto si rivelerà essere un dolce preludio di quello che accade al 13°, quando Sanchez entra in area, elude Curtis Davies con una finta ubriacante e fulmina Harper con un diagonale basso potente e preciso; ma il pareggio dell’Hull non si fa attendere: al 17° Diamè penetra in area grazie a una serpentina (viziata da un probabile fallo su Flamini) e scherza Szczesny con un prelibato pallonetto. È 1 a 1 all’Emirates! Al 29° Cazrola prova l’azione personale e da fuori area fa partire un tiro preciso ma flebile, diretto verso l’angolino basso, che viene prontamente bloccato da Harper. Al 41° lo stesso portiere inglese dei Tigers è costretto a dare forfait per un problema alla spalla: al suo posto entra Jakupovic. La prima frazione di gara si conclude dopo 3 minuti di recupero.

SECONDO TEMPO – Si parte e boom, l’Hull va subito in vantaggio: al 46° Hernandez sfrutta a meraviglia un cross dalla destra di Huddlestone e con un’incornata potente piega le mani di Szczesny. L’Arsenal assedia la porta dei Tigers senza mai riuscire a impensierire Jakupovic, con la compagine arancionera che riesce ad annullare qualsiasi sortita offensiva dei Gunners grazie a una fase difensiva sviluppata in modo compatto e meticoloso. La partita scivola via senza sussulti particolari sino all’82°, quando Campbell in area fa la torre per Sanchez, il cui piattone viene murato dall’ex Tottenham Dawson. All’86° Jakupovic è costretto a smanacciare l’incornata insidiosa dello stesso cileno con un perfetto colpo di reni; l’arbitro sancisce ben 6 minuti di recupero; la svolta del match arriva al 91°, quando Sanchez (che partita la sua!) serve perfettamente nello stretto Welbeck, che batte a colpo sicuro Jakupovic, determinando così il pareggio; al 96° Sanchez scodella il pallone in area, Oxlade Chamberlain sferra la zampata, ma il portiere bosniaco dei Tigers riesce ancora una volta a smanacciare il pallone altrove. L’arbitro fischia: all’Emirates finisce 2-2.

CONSIDERAZIONI FINALI – La stagione dell’Arsenal stenta a decollare: i Gunners hanno raccolto solo 11 punti in 8 partite e i loro sogni di gloria sembrano (anche se è presto per dirlo) abbastanza compromessi, vista la distanza siderale dal Chelsea primo in classifica (ben 11 punti di distacco). L’Hull City, invece, riesce a conquistare un punto preziossimo in un campo estremamente ostico e  consolida sempre di più la propria posizione, rassicurante, in classifica (9° posto – 10 punti).

Riccardo Scoccola