BLACK CATS CORNER – Welcome Home, Fabio

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Fabio Borini, di nuovo con la maglia del Sunderland


“Via via

vieni via con noi
entra in questo amore buio,
non perderti per niente al mondo

Via via
non perderti per niente al mondo
lo spettacolo d’arte varia
di una città innamorata di te..”

It’s wonderful Fabio. It’s wonderful.

Fabio Borini è tornato. Col coltello tra i denti, come sempre, pronto una volta di più a dimostrate il suo valore, a divorare l’erba dello Stadium of Lights e rincorrere il pallone con l’entusiasmo di un bambino alle prime partitelle nella villa comunale con gli amici. Fabio Borini ha detto si, ha sposato, questa volta in maniera definitiva, il progetto Sunderland. Le sue ambizioni può continuare a coltivarle qui, nel nord dell’Inghilterra, dove la gente lo ama, lo venera. E pazienza se lo scorso anno Fabio declinò l’offerta di 14 M di sterline che i biancorossi presentarono al Liverpool, aveva voglia di giocarsi le sue carte su palcoscenici diversi, con un allenatore che allo Swansea gli aveva restituito il sogno di farsi un nome nel campionato più bello del mondo. Non importa, ora Fabio è di nuovo un Black Cat ed ha deciso di mettere le cose in chiaro prendendo la numero 9, la maglia che era stata di Fraizer Campbell, Danny Graham e Steven Fletcher… Ok, credo sia ora di invertire la rotta.

Dove giocherà ? Beh, questo è un bel problema. Advocaat dopo le prime disastrose uscite stagionali ha sollevato Defoe dal ruolo di prima punta. Troppo piccolo l’inglese per fare a sportellate con le nerborute difese avversarie. Tra i tanti nomi si è arrivati allo svedesone classe ’86 Ola Toivonen, arrivato in prestito dal Rennes. Toivonen si è già fatto apprezzare nei pochi minuti giocati al Villa Park, ancora una volta all’interno di un tridente improvvisato,  con Fletcher e Defoe. Probabilmente l’idea di Advocaat è quella di tornare al tridente, abbandonato, almeno dal primo minuto, nelle ultime due uscite stagionali, con Borini e Defoe a supporto del vichingo biondo. Lo spirito di sacrificio di Fabio è noto, e potrebbe tornare utile per dare una mano a centrocampo, scalando in fase di non possesso e formando così un quartetto tutto muscoli con Cattermole, M’Vila e Rodwell. Un’altra possibile soluzione potrebbe essere un tridente formato da Defoe, Borini e Lens, con Jermain e Fabio in grado di alternarsi nel ruolo di punta  e Lens che andrebbe a sostituire il bolognese nei quattro a centrocampo sul possesso avversario. Questa ipotesi andrebbe ovviamente a negare le parole che il tecnico olandese spese in conferenza stampa a margine della debacle interna contro il Norwich, ovvero l’esigenza di un uomo d’aria di rigore capace di far salire la squadra sfruttando il fisico. Meno percorribile è poi la strada di un 4-4-2 a trazione offensiva, con Borini e Lens sulle fasce e la coppia Defoe-Toivonen davanti. Ciò che rende poco fruibile questa tesi è la presenza di due terzini di spinta come Van Anholt e Yedlin. È pur vero che l’americano, arrivato sul gong dal Tottenham, non dovrebbe almeno inizialmente indossare una maglia da titolare, che andrebbe in questo caso a Billy Jones, terzino di contenimento. A tutto credo vada aggiunto il fatto che Fabio probabilmente non gradirebbe a pieno la posizione in campo, e la scelta della numero 9 temo contenga qualche messaggio subliminale.

Intanto arrivano notizie sul caso Alvarez. È noto che il Sunderland ha deciso di non pagare il riscatto pattuito con l’Inter nella scorsa estate e il giocatore è stato quindi liberato. L’alterco con l’Inter è finito alla Fifa, che non ha ancora preso una decisione in merito, ma mentre l’argentino corre tra i parchi di Buenos Aires per ritrovare la forma migliore dopo l’infortunio che lo ha estromesso dal rush finale dello scorso anno, qualche club argentino si è messo sulle tracce di Ricky Maravilla. Si è fatto vivo il River Plate, ma pare che il San Lorenzo abbia già un accordo col giocatore. Se si riuscisse a chiudere in tempi brevi il Sunderland potrebbe cavarsela con un ammonimento e probabilmente una multa, liberandosi però dall’obbligo di versare all’Inter i 10 milioni che la clausola del prestito prevedeva.

#HAWAYTHELADS

Marco Lauria

Il filetto al pepe verde, lo spritz amblè, AM degli Arctic Monkeys, Woody Allen, Kevin Spacey, Chandler Bing, i dropshot di Dolgopolov, il mancino di Morfeo

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