CARDIFF – Newcastle battuto, con Solskjaer arriva la svolta?

0
415

Cardiff
È cosa risaputa che il cambio di allenatore produca sempre quella scossa necessaria a rivitalizzare un ambiente demoralizzato da risultati negativi e non all’altezza degli obiettivi fissati a inizio stagione. Il calcio non è una scienza esatta, ma l’impresa compiuta ieri dalla compagine gallese del Cardiff ha davvero dell’incredibile. Soprattutto per il contesto in cui è maturata.

I Magpies erano reduci da due sconfitte (contro Arsenal e WBA), è vero, ma valutando la stagione del Newcastle nel suo complesso, si può senza ombra di dubbio asserire che gli uomini di Pardew stiano ampiamente superando le aspettative: hanno “ammazzato” big come Chelsea, Manchester United e Tottenham, sono ottavi in classifica a un solo punto di distanza dalla zona Europa League e in casa hanno conosciuto l’amaro sapore della sconfitta solo 2 volte in quasi 5 mesi.

Situazione radicalmente opposta per i BlueBirds. Oltre agli scarsi risultati conseguiti finora in campionato (che stanno portando inesorabilmente la squadra verso il baratro della retrocessione), il Cardiff deve fare i conti con una situazione interna non certo idilliaca, caratterizzata dalla spiccata megalomania del proprietario malese Vincent Tan, che non solo ha stravolto 115 anni di storia del club cambiando i colori sociali dello stesso, ma che ha anche esonerato l’allenatore (amatissimo dalla tifoseria) che ha permesso ai gallesi di ritornare in Premier dopo ben 51 anni di purgatorio nelle serie inferiori.

Valutando tutti questi aspetti, la prestazione corsara del Cardiff assume i contorni di una favola. “Against all odds” direbbero gli inglesi. Che il carisma e l’esperienza di Solksjaer, vecchia gloria dello United, possano rappresentare il salvagente con cui tenere a galla i BlueBirds nella massima serie inglese?

Riccardo Scoccola